Una perizia psichiatrica per M.L., il 46enne che il 26 aprile aveva seminato il panico in via Zara a Meda, uscendo da casa completamente nudo, prendendo a sprangate le auto parcheggiate e aggredendo i vicini, per poi lanciarsi nel vuoto da circa quattro metri nel tentativo di sfuggire ai Carabinieri.

L’avvocato ha chiesto la perizia psichiatrica

L’ha richiesta il suo difensore, l’avvocato Gianluca Crusco, al processo in corso al Tribunale di Monza: l’imputato deve rispondere di danneggiamenti aggravati, lesioni personali e resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Durante l’ultima udienza, celebrata mercoledì 6 giugno, il giudice monocratico Giovanni Gerosa si è riservato di decidere dopo aver avuto e valutato la relazione dei medici del reparto psichiatrico Villa Serena dell’ospedale San Gerardo di Monza, dove il medese nel frattempo è stato trasferito.

Si torna in aula il 20 giugno

Si torna in aula il 20 giugno per sapere se il giudice accoglierà o meno la richiesta avanzata dall’avvocato Crusco per valutare la sua capacità di stare in giudizio e di intendere e di volere al momento del fatto.