Utilizzava l’acqua condominiale per lavare la macchina nel box, ogni tanto si faceva anche mezza doccia in garage perché era maniaco della pulizia, gesti che al suo vicino di casa non sarebbero mai andati giù.

Omicidio di Solaro: movente e dinamica

Per questo motivo Michelangelo Redaelli, 54enne di Solaro, sarebbe stato ucciso proprio dal vicino, muratore di 59 anni arrestato ieri mattina. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Desio l’uomo avrebbe agito attorno all’ora di pranzo del 22 dicembre scorso, poche ore prima di andare a firmare il rogito della sua nuova casa a Limbiate, dove si sarebbe trasferito di lì a poco.

Ucciso nel suo box

Secondo l’inchiesta Redaelli quel giorno sarebbe sceso in box intorno all’ora di pranzo, dopo aver lasciato la porta di casa socchiusa. Una volta in garage, ancora va chiarito in che modo, il vicino di casa sarebbe comparso alle sue spalle, coltello alla mano, e lo avrebbe pugnalato due volte al collo. A quel punto avrebbe chiuso il box e sarebbe partito alla volta della sua nuova casa, a Limbiate, dove di lì a poco si sarebbe trasferito. Alle 17 di quello stesso giorno il 59 enne è andato a firmare il rogito della sua nuova dimora. Prima però, grazie al gps collegato alla sua vettura, i carabinieri hanno documentato una sua sosta nei pressi di un campo di Cesate, dove forse l’uomo avrebbe tentato di liberarsi dell’arma del delitto.