Le indagini sull’omicidio La Rosa proseguono e potrebbero portare a individurare un complice di madre e figlio ora in carcere.

Omicidio La Rosa

Un complice potrebbe aver aiutato i due presunti killer del ds del Brugherio Andrea La Rosa. Presto le indagini potrebbero portare a un nuovo colpo di scena nel caso legato alla morte dell’ex calciatore. Il sospetto è che Antonietta Biancaniello e Raffaele Rullo, madre e figlio ora in carcere, siano stati aiutati  da una terza misteriosa persona.

Un misterioso complice

Gli inquirenti stanno battendo la pista da alcuni giorni. Stanno ricostrunedo quanto accaduto tra il 14 novembre, quando il 35enne è scomparso nel nulla, e il 14 dicembre, giorno in cui il suo cadavere è stato trovato sulla Milano Meda all’interno di una cisterna trasportata da Biancaniello, 59 anni, nel baule della sua Lancia Ypsilon. Secondo gli investigatori qualcuno potrebbe aver aiutato Rullo, coetaneo della vittima, a occultare il cadavere nel barile.

La protesi e i sospetti

Sono arrivati a questa conclusione perché Rullo è costretto a convivere con una protesi alla gamba dal 1998, anno in cui la perse in un incidente stradale. Difficile pensare che abbia sollevato e spostato da solo il corpo esanime dell’uomo, sgozzato,noto in tutti i campi dilettantistici della Brianza e del Milanese. Così stanno scavando a fondo nella vita del 35enne residente a Seveso, dove secondo la ricostruzione dell’accusa era diretto il cadavere di La Rosa per essere sciolto nell’acido in un garage: sono in corso approfondite analisi sul cellulare e sul computer.

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Le indagini continuano

Rullo si è sempre proclamato innocente e ha puntato il dito contro la madre. Entrambi tuttavia rimangono in carcere a San Vittore: avrebbero ucciso per non restituire un prestito da 38mila euro. Intanto gli amici e la famiglia sabato scorso hanno dato l’ultimo saluto ad Andrea. Al funerale, celebrato a Milano, c’erano anche gli amici del Brugherio, che hanno deposto una maglia della squadra sul feretro. Per gli ultimi esiti dell’autopsia sarà necessario aspettare ancora qualche settimana. Nel frattempo Andrea riposa in pace, in attesa che gli venga resa giustizia.