Un operaio è precipitato dal ponteggio di un cantiere stamattina poco prima delle 9 a Vedano al Lambro, in via 25 aprile 2.

Incidente in cantiere

L’uomo, un egiziano di 35 anni, stava lavorando al cantiere di un palazzo quando, per cause ancora da accertare, è caduto. Subito sul posto sono arrivati un’ambulanza e gli agenti della Polizia locale. A dare l’allarme sono stati i colleghi al lavoro assieme a lui in quel palazzo nel quale era in corso il rifacimento dei balconi. L’operaio inizialmente è apparso in gravissime condizioni, tanto che il 118 è arrivato in codice rosso sul luogo dell’incidente. Dopo il primo soccorso sul posto, le sue condizioni si sono fortunatamente stabilizzate e l’ambulanza è ripartita per l’ospedale San Gerardo in codice giallo. Si trova quindi in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita.

Gli incidenti sul lavoro

Poteva, insomma, finire molto peggio. E i dati sugli incidenti sul lavoro non sono rassicuranti. Ne avevano parlato proprio in occasione della festa in piazza del primo maggio anche le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil. In Brianza nel 2016 le denunce di infortuni mortali sono state 12. Nel 2015 e nel 2014 erano state, rispettivamente, 8 e 6. L’infortunio mortale più recente risale al 20 aprile ed è avvenuto a Bellusco. E l’uscita dalla crisi, paradossalmente, rischia di aggravare ulteriormente condizioni già difficili. «La piccola ripresa – ha sottolineato Maurizio Laini, segretario generale Cgil Monza Brianza, oratore ufficiale della manifestazione – esalta il numero degli incidenti e trova un mondo del lavoro meno sensibile, meno attrezzato. Nel 2016 in Brianza, area a forte vocazione manifatturiera, si è verificato quasi il 10% degli infortuni mortali avvenuti in Lombardia. Il 50% in più dell’anno precedente, il 100% del 2014. Resta inaccettabile morire sul lavoro come si moriva agli inizi del Novecento: è una questione di civiltà».