“Oratorio femminile e Cascine non saranno venduti”.

L’annuncio del parroco

Domenica scorsa il parroco, don Ivano Spazzini, è intervenuto durante le varie Messe per precisare la situazione relativa alle due strutture parrocchiali a seguito della visita amministrativa della Curia. Due le questioni che si stanno discutendo: il futuro dell’oratorio femminile e la situazione delle Cascine.

L’oratorio femminile

“Per quanto riguarda l’oratorio femminile, la Diocesi ormai da anni ha un progetto educativo unitario – ha spiegato il parroco – Perciò il catechismo sarà spostato tutto al maschile per favorire l’esperienza comunitaria. Da ottobre diverse realtà hanno mostrato interesse per la struttura femminile: sono venuti due costruttori edili che volevano acquistare l’immobile. Abbiamo scartato questa ipotesi che avrebbe permesso il saldo dei nostri debiti ma non avrebbe consentito di continuare ad avere il suo scopo sociale”.

Le associazioni interessate

“Si è fatto avanti “Il Seme” insieme al consorzio di cooperative che si occupano dei disabili con l’obiettivo di ricavare piccoli appartamenti nell’ambito del progetto “Dopo di noi”. Si è fatta avanti anche la Croce bianca che ha esigenza di trovare una nuova sede. Sarà ceduto a loro l’oratorio femminile? Speriamo. Per ora è troppo presto per dare risposte».

Situazione più confusa alle Cascine

“Le strutture sono utilizzate da anni dalla società sportiva Leo Team insieme all’utilizzo che ne viene fatto per la cosiddetta mega festa delle Cascine – prosegue il parroco – Tutte le spese sono da sempre a carico della parrocchia e non esiste alcun contratto che regolamenti le responsabilità per l’uso delle strutture. Si è creato un rapporto positivo con alcuni allenatori della società tanto che gli stessi stanno pensando di costituire una nuova associazione”.

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La lettera della Curia

“Dopo una visita degli incaricati della Curia, due settimane fa è arrivata una lettera nella quale si ribadisce la necessità di incaricare un tecnico per regolarizzare la situazione dal punto di vista catastale. Un altro aspetto importante è l’utilizzo della struttura, lasciata in gestione alla società sportiva e la necessità di regolarizzare la concessione. E’ importante chiarire ruoli e responsabilità”.

Rimossi i container obsoleti

“Dieci giorni fa abbiamo rimosso tutto il materiale della festa per evitare sanzioni amministrazioni e penali: 6 container ormai obsoleti il cui smaltimento costa dai 4 ai 5 mila euro ciascuno. Tutto a carico della parrocchia”. E per smentire alcune voci circolate in paese, don Ivano ha concluso: «Non è vero che volevamo mandare via la Leo Team o chiudere le Cascine. E’ sbagliato che ciascuno si prenda la responsabilità di ciò che fa senza che sia coinvolta la parrocchia se questa direttamente non c’entra? Da ultimo ma a che cosa serve una festa delle Cascine fatta così con la proposta cristiana e parrocchiale? La questione sarà risolta prima dell’estate”.