Rapine e aggressioni sui treni: un 17enne ai domiciliari. I due baby rapinatori pensavano di aver fatto perdere le tracce, ma sono stati fermati dagli agenti della Polizia ferroviaria di Monza.

Rapine e aggressioni

Avevano seminato il panico sui treni. Tra gennaio e febbraio avevano tentato di rapinare alcuni pendolari. Ma ora, per loro, sono scattate le misure cautelari. I fatti, nello specifico risalgono alla fine di febbraio. Una coppia di baby rapinatori, infatti, aveva aggredito un coetaneo – di 17 anni – per strappargli dalle mani il cellulare mentre attendeva il treno sulla banchina. Gli agenti della Polfer di Monza avevano prestato soccorso al giovane, ancora sconvolto per l’aggressione subita. E dalle informazioni che il giovane aveva rilasciato agli agenti, erano scattate le indagini. I due banditi avevano tentato di far predere le tracce: erano saliti a bordo di un vagone diretto a Lecco. Si erano fermati a Biassono ed erano tornati a Monza. E grazie alla collaborazione tra il capotreno e gli agenti di Polizia ferroviaria, utilizzando anche le immagini di video sorveglianza, i due rapinatori erano stati fermati. Il primo giugno, poi, i Carabinieri di Oggiono (Lecco) hanno dato esecuzione a una misura cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Tribunale dei Minori di Milano per il più piccolo dei due rapinatori, un 17enne marocchino.