Riapre la discarica in piazza e tornano le proteste. Ha destato sorpresa e ha suscitato da subito malumori la riapertura del punto di raccolta dei rifiuti riservato ai negozi e agli uffici della Galleria Marconi, a Vimercate.  Come noto, l’area era stata chiusa un paio di anni fa dalla precedente Amministrazione di centrosinistra in accordo con l’amministratore del condominio della galleria. Una decisione a cui si era arrivati a seguito delle proteste reiterate  dei cittadini che abitano in particolare in via Santa Sofia, alle spalle della piazza, dove era stata realizzata la piazzola. Residenti esasperati da  una vista non proprio edificante, odori insopportabili e persino dall’assalto dei topi (che anche il Giornale di Vimercate aveva documentato) che banchettavano tra i sacchi depositati nella piazzola.

La decisione della precedente Amministrazione

Dopo un lungo braccio di ferro l’Amministrazione guidata da Paolo Brambilla aveva deciso per la chiusura della piazzola. Da quel momento gli operatori della galleria avevano depositato, fino alla scorsa settimana,  i loro rifiuti nei sotterranei della galleria per poi esporli nei giorni di raccolta sul fronte che si affaccia verso via Carnia.

Il ritorno al passato

Ora, la nuova retromarcia, spiegata dal sindaco 5 Stelle Francesco Sartini:

“Paghiamo ora un errore fatto in passato quando fu sottoscritta una  convenzione poco attenta alla questione dei rifiuti e del decoro. Convenzione che prevedeva la realizzazione della piazzola e il deposito all’aperto dei rifiuti. A seguito delle proteste, la precedente amministrazione decise temporaneamente di chiudere la piazzola. Fu creato un punto di raccolta dei rifiuti nel parcheggio interrato. Rifiuti che, fino alla scorsa settimana, venivano poi portati in superficie nel giorno di raccolta e lasciati lungo via Carnia, con relative proteste dei residenti di quella strada. Per altro il deposito nel parcheggio interrato non era più possibile, come rilevato anche dai Vigili del fuoco. Il condominio è tornato a far valere, quindi, la convenzione, che consente agli operatori della galleria di depositare i rifiuti nella piazzola in superficie, che è stata quindi riaperta”.

Le nuove condizioni

L’Amministrazione 5 Stelle ha però posto condizioni restrittive per acconsentire alla riapertura.

“Devono essere tassativamente rispettati i giorni di raccolta dei rifiuti – ha aggiunto Sartini – I sacchi non possono essere abbandonati all’interno della piazzola per giorni. Su questo aspetto siamo stati molto chiari. Se le regole non verranno rispettate siamo pronti a chiudere nuovamente quella piazzola. Saremo molto vigili”.

La reazione dei residenti di via Santa Sofia

I residenti dei condomini di via Santa Sofia (alcuni palazzi sono a pochi metri dalla piazzola di raccolta) temono però il riproporsi della situazione di degrado.

“Basta vedere cosa sta accadendo in questi primi giorni di riapertura  per rendersi conto che si stanno verificando le stesse condizioni di degrado inaccettabile del passato – ha detto una residente – I rifiuti vengono nuovamente abbandonati senza criterio. E a breve, ne siamo certi, torneranno anche i topi. Abbiamo già chiesto un appuntamento al sindaco per ribadire ancora una volta che quella piazzola deve essere chiusa definitivamente e rimossa. Non possiamo pagare noi, sopportando odori, degrado e condizioni igieniche inaccettabili,  l’incapacità di trovare una soluzione”.

Guarda la gallery