La sentenza del Tribunale amministrativo conferma l’interdittiva antimafia.

Doccia fredda per i proprietari del “Country”

Doccia fredda per i proprietari della nota pizzeria “Country” a Sant’Ambrogio. Il Tar della Lombardia ha respinto il ricorso presentato da Santo Sculli contro l’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura nei mesi scorsi e contro l’ingiunzione di demolizione della parte esterna della pizzeria “Country”, notificata dal Comune che la ritiene abusiva sul suolo pubblico. Da anni Sculli paga regolarmente l’occupazione del suolo pubblico in via Colzani e, anche in passato, diverse conferenze di servizi in Comune avevano confermato la legittimità della concessione.

Già annunciato il ricorso

Il legale della famiglia Sculli ha già annunciato l’impugnazione della sentenza del Tar e il ricorso al Consiglio di Stato. Intanto la pizzeria “Country” è in attività con un terzo titolare, Antonio Sculli, figlio di Santo, subentrato alla sorella Caterina. Su di lei, poche settimane fa, la Prefettura aveva emesso una nuova interdittiva antimafia dopo la prima (e impugnata) nei confronti del papà, lo storico proprietario. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi a margine dell’operazione “Dedalo” del settembre 2017 contro la ‘ndrangheta, nella quale è stato coinvolto il terzo figlio dello storico titolare della  pizzeria “Country”.

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