Bimba rischia di perdere il diritto all’invalidità per una raccomandata.

Una raccomandata che può cambiare la vita. Quella di una bimba di 6 anni e quella della sua famiglia. Un caso di disservizio clamoroso denunciato dal papà di una piccola di Vimercate, malata di diabete mellito, di tipo 1. Una malattia cronica, invalidante, che costringe ad essere dipendenti dall’insulina. E che giustamente prevede, in quanto tale, un riconoscimento di invalidità civile. Un piccolo aiuto che la bimba e i suoi genitori, però, hanno rischiato di perdere.

Una raccomandata mai recapitata

Pur essendo una malattia cronica e invalidante, il Sistema sanitario nazionale e l’Inps prevedono che il riconoscimento dell’invalidità debba essere rinnovato periodicamente con tanto di visita. Visita per la quale i genitori ricevono, o forse sarebbe meglio dire avrebbero dovuto ricevere, una convocazione via raccomandata, da parte dell’Inps. Convocazione quanto mai fondamentale, che però alla fine del 2017 non è arrivata.

Lo sfogo del padre

“Mia figlia ha diritto al riconoscimento di una invalidità civile (art.104) grazie alla quale lei e noi genitori abbiamo delle piccoli ma indispensabili facilitazioni al fine di alleviare le difficoltà della nostra vita quotidiana – ha aggiunto ancora Zucchiatti – Il riconoscimento di questa invalidità civile è avvenuto anni fa dopo un iter burocratico lungo e snervante. Nonostante la patologia sia cronica, tale invalidità deve essere revisionata a scadenze regolari. La scadenza sarebbe stata a novembre 2017”.

Qualcosa è andato storto

“Non vedendo arrivare a casa alcun avviso da parte dell’Inps, come invece era accaduto in passato, io e mia moglie abbiamo provveduto a contattare gli uffici – ha proseguito nel racconto – Il 25 ottobre 2017 siamo stati rassicurati che avremmo ricevuto una raccomandata per la convocazione alla visita di revisione non appena la pratica fosse stata da loro presa in lavorazione. Insomma, ci siamo messi il cuore in pace, prima o poi sarebbe arrivata la raccomandata” .

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Ed invece è accaduto l’imprevedibile con conseguenze che sarebbero potute essere molto pesanti per la famiglia.

“L’8 gennaio scorso – ha proseguito l’uomo nel suo racconto – non avendo ricevuto ancora nessuna raccomandata abbiamo nuovamente chiamato gli uffici dell’Inps e abbiamo scoperto di aver perso il riconoscimento dell’invalidità a causa del mancato ritiro di una raccomandata da loro spedita mesi orsono. Insomma – ha spiegato ulteriormente Zucchiatti – Non avendo ricevuto la convocazione (nella cassetta della posta non è mai stata recapitata, secondo i genitori, nemmeno l’avviso di giacenza della raccomandata presso l’ufficio postale, ndr) non ci siamo presentati con nostra figlia alla visita medica e di conseguenza ha perso tutti i diritti. Le conseguenze di questo disservizio per noi sono gravissime. L’ufficio competente delle Poste di Ruginello “se ne lava le mani” dicendo che sono stato avvisato ma non sono stati in grado di dimostrarmi di avermi recapitato a casa la ricevuta o l’avviso di giacenza”.

Una soluzione in extremis

Nei giorni scorsi la mamma della bimba è tornata all’Inps. E, fortunatamente una soluzione sembra essere stata trovata.

“A breve ci verrà spedita una nuova convocazione per la visita – ha concluso il padre della piccola – L’Inps ci ha però assicurato che ci comunicherà la data anche via telefono per evitare nuovi disservizi postali”.