Era l’alba del 3 settembre scorso, quando sul lungomare di Santa Margherita Ligure due coppie di ragazzi furono presi di mira e aggrediti brutalmente da alcuni individui. Le indagini, condotte dai Carabinieri di Portofino, tra i primi giunti sul luogo quella notte, hanno ripercorso quei fatti tramite le testimonianze di chi ha vissuto in prima persona l’episodio di straordinaria follia, o solo visto la scena perché di passaggio. Di notevole ausilio sono state le immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza sia comunali che di privati cittadini. Ora il cerchio si è stretto anche attorno agli aggressori che quella notte riuscirono a scappare. Tra loro pure una 30enne di Sesto San Giovanni, una ultrà molto attiva nella Curva Sud del Milan.

Il fatto si era consumato all’alba dello scorso 3 settembre sul lungomare di Santa Margherita Ligure

Erano circa le 6 del mattino quando i giovani, provenienti dai locali della movida sammargheritese, giunti sul lungomare, senza apparente motivo, si scagliarono con violenza contro i malcapitati che stavano anche loro facendo ritorno alle proprie dimore al termine di una notte passata tra amici. Il pestaggio, avvenuto in due momenti, ha costretto le vittime a ricorrere alle cure sanitarie con prognosi comprese tra i 7 e i 30 giorni per traumi e fratture varie. Nell’immediatezza i militari identificarono i primi 4 componenti della gang, ma molti si erano dati alla macchia all’arrivo dei Carabinieri. L’identificazione degli ulteriori componenti della banda è stata possibile anche  grazie ad un attento studio da parte degli investigatori dei precedenti di polizia o delle abitudini degli indagati; infatti i primi denunciati sono risultati tutti gravitanti negli stessi gruppi ultras milanisti così come anche gli altri tre giovani identificati successivamente. Tra quest’ultimi anche la 30enne sestese.