"Giù le mani dai nidi comunali" Sale la protesta delle mamme

Questa mattina sulle recinzioni degli otto asili comunali sono apparsi i manifesti affissi dal Comitato Genitori che chiede chiarezza sul futuro dei plessi

"Giù le mani dai nidi comunali" Sale la protesta delle mamme
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“Giù le mani dai nidi”. Davanti all’ipotesi di nuove forme di gestione degli asili comunali di Sesto San Giovanni sale la protesta dei genitori che si lamentano per la mancanza di risposte da parte dell’Amministrazione.

La protesta è scoppiata a dicembre

Le proteste del Comitato Genitori nidi sono iniziate a dicembre sulla scorta delle notizie che l’Amministrazione sta valiando nuove forme di gestione degli asili comunali. Nonostante le rassicurazioni del sindaco Roberto Di Stefano e della Giunta che hanno escluso qualsiasi esternalizzazione, i genitori sono infatti preoccupati per la possibile chiusura e privatizzazione di alcuni plessi.  Di fronte a questo scenario mamme e papà avevano  raccolto le firme e organizzato una marcia per le vie della città per sensibilizzare la popolazione e chiedere alla Giunta le strategie sul futuro del servizio.

Salta la commissione e appaiono i manifesti nelle scuole

Decisiva sarebbe stata la seduta della terza commissione consigliare, convocata per oggi pomeriggio, lunedì, proprio per discutere dell’argomento. Ma all’ultimo l’incontro è stato però annullato dalla Giunta che ancora non ha fornito indicazioni su come intende muoversi sul fronte nidi. L’ennesimo rinvio della discussione ha quindi fatto imbufalire i genitori. Per protesta questa mattina sono infatti apparsi sulle recinzioni di tutti gli otto nidi comunali lenzuoli con la scritta “Giù le mani dai nidi”.

“Finora solo parole e fumo negli occhi…”

“Oggi ci sarebbe dovuta essere la terza commissione, rimandata per approvazione del bilancio – tuonano i genitori – L’Amministrazione ci lascia per l’ennesima volta senza informazioni, ancora non sappiamo il destino dei nidi! I genitori e i cittadini che ci appoggiano non ci stanno! Vogliamo chiarezza, vogliamo sapere! Finora solo tante parole e fumo negli occhi… ma spento il forno l’arrosto ci sarà?”

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