Salvato dall’annegamento, il micino Ruben cerca casa. Se la volontaria dell’Ufficio animali di Agrate non avesse subito dato l’allarme. E se, altrettanto tempestivamente, non fossero intervenute le volontarie dell’Enpa di Monza, sarebbe quasi certamente annegato nella cisterna in cui era finito non si sa come.

Un gattino di 40 giorni

Una storia a lieto fine per Ruben, così è stato ribattezzato il piccolo gatto di 40 giorni, tratto in salvo ad Agrate.

A dare l’allarme la scorsa settimana è stata, come detto, Sara Varisco, responsabile dell’Ufficio diritti animali di Agrate. Quest’ultima era stata a sua volta contattata dalla proprietaria di una ditta con sede nella zona industriale di Agrate, che da qualche giorno aveva notato una mamma gatta con alcuni micini nati da poco. Ne aveva recuperato uno, ma non riusciva a capire da dove provenissero gli altri miagolii.

Salvato dalle volontarie di Uda ed Enpa

Dall’Uda di Agrate è partita la segnalazione al rifugio Enpa di Monza (con cui Uda è convenzionato). Tempestivamente sul posto si sono portate le volontarie Enpa Elena e Susanna. Al di là del muro di cinta della ditta hanno identificato mamma gatta e hanno capito che il ripetuto miagolio proveniva da una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana, posta a ridosso del muro. Le due si sono issate tra le sterpaglie riuscendo ad identificare un micino rosso tigrato in fondo alla cisterna, parzialmente immerso in fango e acqua. E’ apparso subito evidente alle due volontarie che mamma gatta non sarebbe mai riuscita a recuperare il cucciolo, che sarebbe quindi morto di stenti o peggio ancora annegato  se, come poi accaduto, nelle ore successive la cisterna si fosse riempita d’acqua a causa di un temporale.

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Ora Ruben cerca casa

Le volontarie si sono quindi ingegnate. Hanno recuperato un cestello da ricotta vuoto e, legatolo ad una corda, l’hanno calato nella cisterna. ll micino si è quindi accoccolato all’interno ed è stato recuperato e messo in salvo. Visitato in gattile, è apparse in buone condizioni. Ribattezzato Ruben, è stato affidato temporaneamente alla volontaria Elena.  Ora si spera che qualcuno si faccia avanti per adottarlo.

“Dopo qualche giorno di comprensibile diffidenza e qualche notte di pianti, Ruben si è ormai aperto al contatto e alla relazione. È un rosso “doc”: casinista, agitato, sempre in movimento ma affettuosissimo e vuole sempre stare in compagnia”, ha raccontato Elena.

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