Dopo il tragico schianto sulla Milano Meda che ha portato alla morte di una ragazza di 18 anni Andrea Monti tuona “Un copione noto che si verifica ogni volta che cade qualche goccia di pioggia. Ora serve una perizia”

Schianto sulla Milano Meda Monti “Ora si faccia una perizia”

“E’ stato perso troppo tempo. Auspico che si possano verificare con una perizia i motivi che rendono eccessivamente scivoloso quel tratto di strada”.

“Su quel tratto di strada c’è un problema”

“Un copione noto – scrive Monti sul suo blog –  che si svolge puntualmente ogni volta che inizia a cadere qualche goccia di pioggia su quel tratto di strada. Al netto delle numerose variabili che concorrono a causare le uscite di strada (distrazione, velocità, imperizia) appare evidente che in quel tratto della Milano – Meda vi sia qualcosa che non funziona. Tutto già noto e conosciuto – prosegue Monti – anche ai proprietari e gestori del tratto stradale, la Provincia di Monza e Brianza, a cui indirizzai una interrogazione già nel lontano novembre 2016″.

“Non deve più accadere”

“La risposta della Provincia escluse qualsiasi responsabilità legata al manto stradale, addossando la responsabilità esclusiva ai conducenti. E’ curioso però che le imperizie di chi sta alla guida, che sono purtroppo tante e sempre troppe, si concentrino sempre in quella maledetta curva – scrive ancora Monti. Comprendo le difficoltà economiche della Provincia ma davanti a giovani vite spezzate dobbiamo essere tutti chiamati a maggiore responsabilità. Non deve più accadere, e dobbiamo sforzarci tutti”.

Lo schianto fatale  tra Meda e Lentate

L’incidente è avvenuto, tra sabato e domenica, a mezzanotte e mezza nel tratto tra Meda e Lentate e ha coinvolto quattro giovanissimi. L’esatta dinamica è ancora da chiarire, ma sembra che la Toyota Aygo sulla quale viaggiava la giovane con i tre amici, in direzione Nord,  si sia schiantata da sola senza coinvolgere altri mezzi.

La prima ricostruzione

Secondo i primissimi rilievi, l’autista avrebbe perso il controllo del mezzo, quindi l’auto prima ha colliso contro il new-jersey che divide le due carreggiate della superstrada, poi è carambolata dalla parte opposta. Quindi la vettura è finita contro il guardrail e si è finalmente fermata nella corsia centrale con il muso rivolto in senso opposto rispetto al senso di marcia. Sul posto sono intervenuti tra gli altri anche i Vigili del fuoco di Lazzate che su Facebook hanno poi voluto lasciare un breve messaggio.

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Milano Meda

Gli altri ragazzi e l’autopsia

Oltre alla ragazza, Greta Dicorato, deceduta nel tragico schianto sono rimasti coinvolti G.M., un ragazzo del 1999, un passeggero, trasferito all’ospedale San Gerardo di Monza, dove è stato operato per un ematoma cranico. Ha riportato diverse fratture. È ricoverato in neuro-rianimazione in prognosi riservata, ma non è in pericolo di vita.

Non ha riportato gravi ferite, invece, l’altro passeggero.

La conducente della vettura, M.E., classe 1999, di Paderno Dugnano, è stata portata all’ospedale di Desio in codice giallo e dimessa in verde con 7 giorni di prognosi per trauma cervicale.