Era stato denunciato a piede libero con l’accusa di aver lanciato una sedia giù dal balcone del suo appartamento al terzo piano, durante una lite con la propria compagna. A distanza di quasi quattro anni, l’imputato è stato assolto dal giudice del Tribunale di Monza, per non aver commesso il fatto. L’udienza conclusiva del processo si è tenuta lunedì, con l’audizione degli ultimi due teste e la sentenza.

Sedia giù dal balcone. Il giudice: “Non ci sono le prove”

L’episodio che ha portato alla sbarra l’uomo risale a fine agosto del 2014. Alla Centrale operativa del 113 era arrivata una chiamata, fatta da un vicino di casa del 40enne per segnalare una lite parecchio movimentata all’interno di un immobile di un condominio di via Savona, nel quartiere Parpagliona, a Sesto San Giovanni. Gli agenti del Reparto volanti del Commissariato di Polizia, arrivati sul posto, erano subito saliti al terzo piano. Per fortuna, nessuno dei coinvolti nella lite era rimasto ferito. Nemmeno il figlio della fidanzata dell’uomo finito a processo, che stava dormendo in quel momento.

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La sedia ritrovata nel cortile

Ma qualcosa, secondo i poliziotti, era accaduto, visto che nel cortile condominiale era stata trovata una sedia, che testimoni presenti sul posto avevano allora dichiarato essere “volata giù” dall’appartamento del sestese. Lunedì, a testimoniare in Aula prima un vicino di casa, che vive al piano terra. «Quel giorno sono tornato da una gita al lago e un altro nostro vicino mi ha raccontato che la sedia era volata giù dal balcone», ha raccontato. Uno degli agenti intervenuti sul posto quel giorno ha ripercorso le “tappe” di quella giornata “movimentata”. Ma la ricostruzione non ha comunque convinto né il pm (che ha chiesto l’assoluzione dell’imputato), né il giudice. Non ci sono prove che sia stato proprio lui “lanciatore di sedie”.