Sfratto dell’Aler eseguito con un’azione di forza in via Don Bonzi, nel quartiere San Giorgio, a Desio. Sgomberato dai carabinieri un 56enne, moroso, per circa 30mila euro. Un’operazione delicata, tanto che l’uomo alla fine è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. Venti all’incirca gli uomini intervenuti ieri mattina.

L’intervento di prima mattina

I militari si sono presentati di prima mattina. Sono saliti al pianerottolo dell’abitazione e hanno bussato all’appartamento dove l’uomo vive con uno dei figli. Il 56enne, a quanto pare, non voleva aprire. Hanno perciò proceduto sfondando la porta e, di conseguenza, l’ufficiale giudiziario ha così potuto concludere lo sfratto. Preoccupati i condomini, tenendo anche conto che un anno fa, sempre di fronte a un tentativo di sfratto, il desiano aveva minacciato prima di far saltare il palazzo e poi di suicidarsi, gettandosi nel vuoto, dopo essersi barricato in casa.

Un anno fa l’intervento massiccio delle forze dell’ordine

Erano state ore di tensione con l’intervento dei carabinieri, della Polizia locale e dei Vigili del fuoco. Un’azione massiccia, che aveva richiesto anche la presenza del capitano della Compagnia dei carabinieri di Desio, Mansueto Cosentino, e del sindaco, Roberto Corti. Dopo ore di trattative, era stato deciso di intraprendere un percorso che, però, a quanto pare, non è andato a buon fine, visto l’epilogo.