Tombe depredate delle statue di bronzo a Cesano. Indignazione e sconcerto a Cassina Savina dopo il furto di statue dalle tombe del cimitero. Il colpo è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì. Prese di mira le lapidi del campo a sinistra dell’ingresso principale.

L’indignazione delle famiglie vittime della razzia

Tra le tombe saccheggiate quella della mamma di Luisella Zanin: “Giovedì mattina siamo stati avvisati da un amico di famiglia – racconta la donna – e appena uscita dal lavoro mi sono precipitata. Non credevo ai miei occhi: dalla nicchia della tomba di mia mamma Carla, mancata nel 2009, era sparita la statua in bronzo di santa Rita da Cascia. Mia mamma si era affidata alla santa dei miracoli impossibili e avevamo voluto ricordare questo legame con quella statua”. Sui cancelli non sono stati trovati segni di effrazione. I balordi sono entrati in azione con un seghetto, e hanno staccato le statue dal basamento in marmo. Complice il buio, hanno agito indisturbati. Sono cinque le tombe prese di mira dai ladri. Immediata la segnalazione ai Carabinieri e alla Polizia locale. Indagini in corso. “Non c’è neanche più rispetto per i nostri morti – continua Zanin – e per il nostro dolore. Non è giusto. Le statue non vengono messe a caso: ognuna è lì per una precisa ragione, come quella che c’era sulla tomba di mia mamma. E’ una vergogna quello che è successo. Smaltita la rabbia – continua la donna – penseremo a rimettere una scultura al posto di quella che ci hanno rubato. Sarà sempre di santa Rita, ma stavolta di un materiale che non attiri più i ladri, speriamo”.
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