Tombe nel fango, arriva la ghiaia. Sono passate solo poche ore dall’articolo nel quale l’agratese Guido Cipolla, attraverso  il Giornale di Vimercate, denunciava lo stato inaccettabile in cui versavano alcune tombe al cimitero di Agrate, e in particolare quella della moglie Francesca Ribaudo, morta nel novembre scorso. Tombe circondate e in parte immerse nel fango. Tra il pomeriggio di ieri e la mattinata di oggi, mercoledì, finalmente la ditta incaricata ha posato la ghiaia riportando così un po’ di decoro.

La storia

Il corpo della donna era stato sepolto in un nuovo campo del cimitero di Agrate, che ancora non è stato ultimato. La pioggia delle scorse settimane e l’umidità del periodo invernale avevano ridotto quell’area ad un pantano. Cipolla aveva chiesto più volte l’intervento del Comune senza ottenere risultati. “Mia moglie non merita di riposare in quelle condizioni. E’ inaccettabile”, aveva detto l’uomo.

L’intervento dell’assessore

Nei giorni scorsi l’assessore ai Lavori pubblici Simone Sironi, contattato dal Giornale, aveva promesso un intervento tempestivo. E così è stato. Ora però il campo dovrà essere completato con i vialetti di accesso alle tombe.