Treni strapieni e sempre in ritardo. L’odissea delle migliaia di pendolari che prendono un treno alla stazione di Lissone è destinata a proseguire a tempo indeterminato.

Treni strapieni: il sindaco scrive a Trenord

Concetta Monguzzi ha inviato una lettera a Trenord, al Comitato pendolari, al presidente della Regione Attilio Fontana e alla Prefettura di Monza e Brianza.

Ricevo sollecitazioni di studenti e lavoratori per via di corse non effettuate, di treni in ritardo senza alcun avviso, di carrozze piene da risultarne impedita la salita.

Questo il contenuto della missiva che ha spiegato i disagi di ieri, martedì, e lunedì.

Ho chiesto a Trenord di essere convocata per ricevere informazioni sulla pianificazione degli interventi da attuare nel breve e medio termine.

A Lissone, ormai, la pazienza è finita

Carrozze che sembrano carri bestiame e continui ritardi. La pazienza dei pendolari lissonesi è giunta ormai al termine, tanto che ogni mattina salire su un convoglio diretto a Milano è una vera impresa.

Lo stato della linea ferroviaria è ormai sotto gli occhi di tutti, la stazione Lissone è l’ultima della Brianzae per questo motivo ancor più penalizzata dal sovraffollamento mattutino.

Il primo cittadino resta in attesa di essere convocata dai vertici di Trenord per trovare una soluzione sulla drammatica situazione della situazione alla stazione di Lissone.

La notizia sul Giornale di Monza in edicola dal 20 marzo.