Trenord chiude le biglietterie in tre stazioni brianzole. Arcore, Desio e Seveso perderanno entro la fine dell’anno le biglietterie ferroviarie. E’ quanto annunciato la società Trenord nell’ambito di un piano di riduzione dei costi, che interessa 25 stazioni lombarde su 50.

L’azienda ha pubblicato sul Gazzettino ufficiale un bando di gara per l’ampliamento e la gestione dei punti vendita affidato a terzi. Si tratta in sostanza di spostare presso bar, edicole o tabaccherie i punti di vendita dei biglietti (spesso lontani dalle stazioni o dai parcheggi).

La bocciatura di Liberi e uguali: stazioni desertificate

La decisione, che impatterà anche su migliaia di pendolari che ogni mattina utilizzano le stazioni del nostro territorio, ha già provocato le prime reazioni politiche, in particolare da parte del gruppo regionale di Liberi e uguali.

“E’ una scelta strategica sbagliata che avrebbe costi superiori ai risparmi di personale, 50 addetti verrebbero trasferiti per altre attività, e tre impatti sicuramente negativi – si legge in un comunicato della lista –  In  tema sicurezza, la scelta è in netto contrasto con quanto concordato da Trenord e RFI con le autorità istituzionali e di polizia tese a rafforzare tutte le iniziative che possono aumentare la sicurezza a partire dalle stazioni; per quanto riguarda i servizi, anziché ampliare le attività di stazione rese alla clientela e ai pendolari e diventare centri di interscambio dove si trovano informazioni, tourist office, noleggio bici e auto, queste vengono cancellate; infine l’impatto sul turismo, molte località interessate alla chiusura sono infatti luoghi turistici come Iseo, Luino, Chiavenna, Edolo. Si allunga così il numero di stazioni “desertificate” prive di servizi, che diventano così luoghi pericolosi per i passeggeri”.

“Intervenga la Regione”

“Si tratta di un nuovo strappo al contratto di servizio tre Trenord e Regione – conclude il comunicato –  per cui l’Assessore Regionale ai Trasporti Claudia Terzi dovrebbe intervenire per evitare che anche i già disastrati servizi di trasporto metropolitani vengano ulteriormente depotenziati”.