I carabinieri di Desio (Monza) oggi al lavoro diverse ore in un campo a Cesate (in provincia di Milano), dove sarebbe stato presumibilmente gettato il coltello usato per uccidere Michelangelo Redaelli, 54 anni, trovato cadavere nel suo box di via Parisi 1 a Solaro (Milano), l’antivigilia di Natale.

Ucciso nel box a Solaro: si cerca l’arma del delitto

Il cerchio intorno al presunto killer dunque si stringe, alcuni elementi emersi dalle indagini avrebbero permesso ai militari di individuare il luogo dove cercare la presunta arma del delitto, la quale potrebbe condurre direttamente all’autore.

Nuovi elementi nell’indagine

Redaelli, due i filoni di indagine principale seguiti dai carabinieri coordinati dalla Pm Carlo Cinque di Monza, di cui uno relativo allo spaccio di droga scartato, potrebbe essere stato ucciso sullo sfondo di relazioni personali finte male. Un omicidio apparentemente “pulito” il suo, due coltellate secche alla gola senza che la vittima avesse nemmeno il tempo di urlare, il corpo chiuso nel box per alcuni giorni prima di essere scoperto.