Una folla questo pomeriggio alla parrocchia San Carlo all’Altopiano di Seveso per l’ultimo saluto a Valeria Bufo, la 56enne uccisa a colpi di pistola dal marito Giorgio Truzzi. Presenti anche i sindaci di Seveso, Paolo Butti, e di Bovisio Masciago, Giuliano Soldà, che hanno proclamato il lutto cittadino nei rispettivi Comuni.

Don Adriano Colombini: “In questi momenti possiamo solo affidarci a Dio”

La chiesa non è riuscita a contenere tutte le persone accorse per dire addio alla 56enne e stringersi ai famigliari per portare un po’ di conforto. L’ex vicario parrocchiale dell’Altopiano, don Adriano Colombini, che ha celebrato la funzione con il parroco don Carlo Pirotta, ha tentato di consolare parenti, amici e conoscenti, invitandoli ad affidarsi a Dio, “il solo, in questo momento di tristezza e di pianto, a poter sostenere le troppe contraddizioni del cuore e della vita dell’uomo”.

All’ultimo saluto anche i coscritti di Valeria

“Ciao Valeria, siamo qui a salutarti per l’ultima volta, siamo rimasti tutti a bocca aperta per quello che ti è successo, non riusciamo a trovare una spiegazione – hanno ricordato i coscritti del ’62 – Tu sei sempre stata solare e allegra, avevi la battuta pronta, ci mandavi tanti messaggi su whatsapp in cui ci raccontavi dei tuoi figli, eri fiera di loro, ne hai sempre parlato con tanto amore. Ci mancheranno la tua personalità e la tua presenza, sappiamo che da lassù ci starai mandando tanti baci, che prenderemo e terremo sempre nel nostro cuore. Ti salutiamo con immenso affetto, proteggi sempre i tuoi figli”.

I commoventi pensieri dei tre figli

Si sono stretti l’un l’altro, facendosi forza a vicenda con un lungo abbraccio Alessandro, Stefano ed Eleonora, che tra le lacrime hanno dedicato dei pensieri commoventi alla loro adorata mamma. “Per ricordare mia madre, vi chiedo un favore, fatelo per me – ha detto Stefano riuscendo a trovare le parole dopo un profondo sospiro – Questo pomeriggio, quando tornate a casa, godetevi i momenti coi vostri cari, amateli, baciateli, abbracciateli. Io lo facevo spesso con te, mamma, gli abbracci più belli sono quelli che continui a sentire anche quando finiscono. Ora io sento che mi stai abbracciando”. “Oggi è la giornata più triste che possa capitare a un figlio – ha aggiunto Eleonora – Ricordo la mia mamma in questo ultimo periodo, così infelice e terrorizzata. Manchi già così tanto, voglio ricordarti con il tuo splendido sorriso, mi rasserena pensare che ora sei accanto ai tuoi genitori, ai miei nonni. Spero che lassù tu abbia trovato un po’ di felicità”. Infine il pensiero del primogenito Alessandro, dopo aver ringraziato tutti per la vicinanza: “Mentre scrivo queste parole in questa notte buia penso che tu sei una stella che da lassù illumina il mio cuore. Ora di te rimarrà tutto quello che ci hai trasmesso, oltre al tuo sorriso”. E al termine della funzione sono stati proprio i figli a portare a spalla il feretro della mamma, accolto sul sagrato da un lungo applauso.

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