Un nigeriano di 28 anni è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato con l’accusa di violenza sessuale e lesioni ai danni di una 22enne connazionale. La violenza il 15 gennaio scorso. Il giorno dopo la ragazza si è presentata in Commissariato per fare denuncia.

La adesca in stazione e poi la violenta 28enne in manette

L’ha adescata nel sottopasso della stazione ferroviaria e fingendo di accompagnarla a fare acquisti l’ha trascinata in uno stabile abbandonato dove avrebbe abusato di lei e l’avrebbe picchiata con violenza. A fornire la terribile testimonianza è stata una ragazza di 22 anni, nigeriana, in Italia da circa un anno e ospite di un centro di accoglienza. La giovane, che non parla e non comprende la lingua italiana, la sera del 15 gennaio scorso si trovava in stazione a Monza. Qui, intorno alle 20, ha incontrato un suo connazionale, che le sembrava un amico del suo fidanzato, e ha chiesto a lui alcune informazioni su dove potesse fare degli acquisti.

La violenza sessuale in un edificio abbandonato

Il 28enne ha accettato di accompagnare la ragazza e i due hanno lasciato la stazione poco dopo le 20.30. Dopo un lungo tratto di strada la 22enne si è rifiutata di proseguire. E’ stato in quel momento che il ragazzo l’ha afferrata con forza e minacciandola l’ha obbligata a seguirlo in un edificio abbandonato.

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Qui la tragedia. Il ragazzo, sempre sotto minaccia, l’avrebbe costretta a spogliarsi e l’avrebbe violentata e picchiata (percosse e lesioni documentate da un certificato medico e da una prognosi di 15 giorni).

Le minacce di morte

Il 28enne dopo la violenza avrebbe minacciato la ragazza di morte se avesse raccontato quanto accaduto. Poi l’avrebbe costretta a seguirlo ai giardinetti pubblici dove lei, approfittando di un momento di distrazione del ragazzo, si è data alla fuga e ha avvisato il suo fidanzato.

La denuncia alle Forze dell’ordine e l’arresto

Il giorno seguente la 22enne e il compagno si sono presentati negli uffici della Polizia di Stato per sporgere denuncia ed è scattata la caccia all’uomo. Grazie ad alcune telecamere di videosorveglianza in stazione e alla collaborazione degli agenti della Polfer, le Forze dell’ordine sono riuscite a individuare il colpevole. Che, dal 17 gennaio, è rinchiuso nel carcere di Monza.