Al Teatro Manzoni, ieri sera, una platea caldissima per la “Giselle” interpretata magistralmente dal Corpo di ballo di San Pietroburgo.

Uno spettacolo impeccabile

Al Teatro Manzoni una festa dell’Epifania all’insegna dell’eleganza e dell’arte. Quella vera.

Dunque, gli elementi c’erano tutti. La storia d’amore per antonomasia, con la contadinella, il principe e le fate. La bellezza sinuosa e accattivante di Natalia Lazebnikova, la prima ballerina e solista del Teatro dell’Opera e Balletto di Kiev. E ancora la forza espressiva di Andrei Sorokin, solista del Teatro di San Pietroburgo.

Tanto è bastato per fare della “Giselle” una delle scelte più azzeccate di tutto il calendario del teatro monzese.

Applausi lunghissimi

A più riprese il pubblico in platea ha mostrato di apprezzare favorevolmente l’esibizione del famoso Corpo di ballo russo, lasciandosi andare a lunghi applausi.

Mirabile la grazia lunare negli assoli della protagonista Natalia Lazebnikova, passionale e travolgente Andrei Sorokin, che nel secondo atto ha sfoggiato capacità tecniche impareggiabili.

Un momento indimenticabile

Pas de deux e figure d’insieme perfettamente calibrate, e quindi la straordinaria esecuzione della Regina delle Villi Maria Repetieva, hanno riconfermato la forza trascinante e toccante di questo classico della danza.

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Che dunque sembra non stancare mai, e che per una sera ha fatto immergere i monzesi in un sogno.