Un’opera sull’accoglienza sorgerà sul muro davanti alle scuole di via Mazzini a Trezzo sull’Adda, precedentemente imbrattato da croci celtiche e scritte ingiuriose contro i partigiani. La realizzerà il gruppo degli Artisti trezzesi.

E’ il secondo omaggio degli Artisti trezzesi alla città

Dopo la via Crucis in ceramica raku all’Rsa Sironi, gli Artisti trezzesi si sono messi all’opera per regalare un altro lavoro alla città. Si tratta di un murales simbolico, dedicato al valore dell’accoglienza, da realizzare sulla cinta che si trova di fronte al plesso di via Mazzini. Lo stesso che era stato imbrattato da ignoti vandali con croci celtiche e scritte contro i partigiani.

Un muro da decorare per abbattere la paura del diverso

 L’idea è nata dopo l’atto vandalico avvenuto qualche anno fa. Un gruppo di volontari, membri della società civile, insieme agli Artisti trezzesi, avevano dato una mano di bianco e cancellato le frasi ingiuriose scritte da ignoti. Ma poi si è pensato che bisognava dare anche un altro segnale, soprattutto pensato per le nuove generazioni. “L’Anpi ha deciso per un’opera che contrapponesse i valori dell’accoglienza a quelli di chi semina l’odio”, ha spiegato Donatella Leoni presidentessa degli Artisti trezzesi.

L’opera è già in cantiere

E’ stato preparato un bozzetto che ha come disegno una spirale. Dopodiché è stato consegnato alle classi e i bambini hanno appeso una serie di “post-it” con messaggi di accoglienza, scritti in varie lingue. Il progetto è andato poi in Comune, per ottenere l’approvazione della Commissione paesaggistica. E ora che anche questo step è stato superato, gli Artisti trezzesi si stanno dando da fare per trasformarlo in un manufatto. “Sarà realizzato con la tecnica del mosaico, a cui si aggiungono le scritte dei bimbi”, ha spiegato Leoni. “Verrà quindi realizzato su un pannello. Una volta completato sarà esposto durante la mostra che organizziamo ogni anno a settembre. E poi verrà fissato al muro di fronte alla scuola col cemento”.