I dipendenti in presidio fuori dallo stabilimento di Carate Brianza

Alla Canali va in scena la protesta

E’ iniziato questa mattina alle 8 il presidio davanti allo stabilimento Canali di Carate Brianza.

In via Del Valà 18 tantissimi dei 134 dipendenti, che lavorano per la divisione Eraclon dove vengono prodotte e confezionate le giacche del noto marchio d’abbigliamento, si sono ritrovati per protesta contro la decisione dei vertici aziendali di chiudere il sito produttivo.

Tra le mille voci di questa mattina spicca quella di una delle dipendenti dello stabilimento. Ecco cosa ha raccontato:

Le dipendenti Canali in presidio

Sindacalisti e politici sul posto

Man mano che passano i minuti stanno arrivando sul posto tutti i sindacalisti che si stanno occupando della vicenda Canali e che hanno preso parte ieri all’incontro in Confindustria. Presenti anche il sindaco di Carate Brianza Francesco Paoletti e quello di Triuggio Pietro Cicardi. Inoltre ha raggiunto lo stabilimento di via Del Valà anche Davide Tripiedi,onorevole del Movimento 5 Stelle di Desio. Con l’aiuto dei diversi politici del Movimento 5 stelle le dipendenti stanno preparando sul posto una lettera per la presidente della Camera Laura Boldrini.

L’intervista a Tiziano Cogliati della Femca Cisl

Parla Andrea Saccani della Cgil

Le dichiarazioni della delegata sindacale Roberta Zappavigna

La gallery fotografica della protesta davanti alla Eraclon

L’incontro di ieri con i sindacati

A nulla è servito l’incontro che si è tenuto ieri mattina in Confindustria tra i sindacati e la Canali che ha confermato la procedura di licenziamento, ma si è dichiarata disponibile a discutere eventuali interventi, anche di natura economica, a favore dei lavoratori. Che ricordiamo sono quasi tutte donne, ben 130 su 134 lavoratori complessivi.

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La doccia fredda di lunedì sera

La notizia della chiusura è arrivata come una doccia fredda lunedì, quandi i sindacati hanno comunicato la decisione con una nota congiunta inviata in serata. La Canali Spa è un’azienda di produzione di capi sartoriali di lusso famosa in tutto il mondo e attiva dal 1934. Oggi il Gruppo, guidato dalla terza generazione, comprende diversi centri produttivi, tutti in Italia, 1800 dipendenti, 250 boutique nel mondo e 1000 punti vendita dislocati in oltre 100 Paesi.

Richiesta l’audizione in regione

E proprio sulla crisi occupazionale della Canali il M5S Lombardia ha richiesto un’audizione in Commissione regionale Attività Produttive e Occupazione. Il Movimento chiede che vengano convocati la direzione aziendale, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, il Comune di Carate Brianza e la Provincia di Monza Brianza.
Regione Lombardia non può restare con le mani in mano di fronte a un licenziamento di questa portata: stiamo parlando di decine famiglie che avevano già dovuto fare il sacrificio di rivedere le loro condizioni contrattuali. Ora si ritroveranno da un giorno all’altro senza stipendio e un territorio già colpito dalla crisi si impoverirà ulteriormente” – ha fatto sapere Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del M5S Lombardia.

Tripiedi (M5s) deposita interrogazione alla Camera

In questi anni da parlamentare in Commissione Lavoro alla Camera – commenta Davide Tripiedi onorevole del Movimento 5 Stelle di Desioho assistito a un continuo stillicidio di aziende. Ieri è stato il turno dei dipendenti della Eraclon. 134 lavoratori si sono recati al lavoro ieri mattina trovando a sorpresa i loro tavoli vuoti. Ho depositato un’interrogazione per chiedere a questo governo, per l’ennesima volta vista l’infinità di casi simili che si sono verificati, che nessuno dei dipendenti venga licenziato” – conclude l’onorevole.