Promossa a pieni voti. Il voto in pagella, simbolico e nella sostanza, è arrivato ieri, lunedì, a «In-Presa» da parte di Assolombarda.

Premi speciali

Una delegazione dell’associazione guidata dal presidente dell’Advisory board di Assolombarda Confindustria Milano-Monza e Brianza per la responsabilità sociale delle imprese, Gabriella Magnoni Dompé ha consegnato due borse di studio per altrettanti studenti che frequenteranno il corso per elettrotecnici.
A completare la delegazione di imprenditori c’erano anche Andrea Dell’Orto, Massimo Giovanardi e Ambra Redaelli, mentre a fare gli onori di casa per la scuola c’erano l’amministratore delegato Davide Bartesaghi e Ian Farina, responsabile delle relazioni esterne. Il gruppo di Assolombarda ha approfittato della consegna delle borse di studio per toccare con mano la realtà della scuola fondata nel 1997 da Emilia Vergani. La delegazione dell’associazione ha così visitato la struttura e apprezzato «in presa diretta» l’attività dei laboratori di falegnameria elettricisti e di pasticceria. Poi la consegna delle borse a Jamail e Alessandro che hanno raccontato la loro esperienza, dopo essere stati sul punto, anni fa, di abbandonare gli studi.
«La possibilità di studiare e lavorare è stata fondamentale – hanno spiegato i due giovani – Sapere di applicarsi sui libri e poi poterlo verificare sulla pratica, fa la differenza. Ti metti subito alla prova con il mondo del lavoro».
Un concetto ribadito da  Farina: «Mettiamo questi ragazzi non solo nelle condizioni di non abbandonare la scuola, ma anche di diventare grandi, di mettersi in gioco. E’ un percorso di alternanza scuola-lavoro che sperimentiamo ormai da 15 anni, rapportandoci con le migliori aziende. Quindi, una scuola “vera”, sul campo». Un «metodo» che ha trovato il compiacimento di Massimo Giovanardi: «Vedendo l’attività che viene svolta, è riduttivo parlare di alternanza scuola-lavoro, assomiglia molto di più al modello tedesco».

Leggi anche:  Bcc Brianza e Laghi: i soci approvano il bilancio 2017

Sostegno ai giovani

Entusiasta il presidente dell’Advisory Board, Gabriella Magnoni Dompé: «Sostenere i giovani, e fra questi i più fragili, è uno dei pilastri della nostra  azione. In casi come questo, lo facciamo ancor più volentieri perché siamo rimasti colpiti da quanto visto in questa scuola: un risultato bellissimo, un’esperienza reale, concreta, una struttura meravigliosa, accogliente. Eravamo già rimasti colpiti sulla carta dall’attività e dalla storia di In-Presa, ma dal vivo il giudizio è ancor più positivo. Speriamo che questa sinergia possa continuare e svilupparsi sempre di più, anche perché quello che viene fatto in questa scuola è quanto chiedono oggi le imprese».

Verso un futuro di collaborazione

Dal vicepresidente di Assolombarda, Andrea Dell’Orto è arrivata un’ulteriore proposta di collaborazione: «Potremmo mandare nella scuola le nostre imprese associate per delle lezioni speciali e per lasciare una testimonianza diretta».
Soddisfatto del sostegno e della promozione di Assolombarda, Davide Bartesaghi.
«Grazie di cuore – ha detto l’ad di In-Presa – E’ importante per questi ragazzi avere il sostegno di chi opera sul territorio, altrimenti non potrebbero probabilmente frequentare questa scuola. E’ importante che nessuno si perda per strada».