Bcc Carate in assemblea: il futuro è nel gruppo Iccrea.

Sabato l’assemblea sul bilancio 2017

Sabato 26 maggio (ore 20,45 – Auditorium di viale Garibaldi) la Banca di credito cooperativo di Carate Brianza riunisce in assemblea i soci per l’approvazione dell’esercizio 2017. Un bilancio che chiude con un utile netto in crescita del 32% rispetto al 2016 e lo sguardo al futuro. Già entro fine anno Bcc Carate aderirà a Iccrea Banca quale capogruppo nazionale del credito cooperativo. Numeri solidi quelli che il presidente Annibale Colombo sarà chiamato a presentare: con un utile di 6,309 milioni di euro, un patrimonio netto che lo scorso anno si è attestato a quota 264,5 milioni di euro (255,8 milioni nel 2016) e le nuove linee creditizie – sia a nuova clientela, sia a clientela già acquisita – per un totale complessivo pari a 286 milioni (230 milioni nel 2016) come ottimo segnale di sostegno al territorio.

Una banca per il territorio

Un rapporto con il territorio che la banca ha saputo come ogni anno declinare anche sul sociale: oltre 250 interventi, per una cifra totale vicina ai 2 milioni di euro, tra manifestazioni, sponsorizzazioni, pubblicità, erogazioni liberali e opere di sostegno alla collettività come le 30 borse di studio da 1.000 euro cadauna a ragazzi universitari e 20 premi studio da 500 euro per i ragazzi neodiplomati più meritevoli.

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L’adesione al gruppo Iccrea: a gennaio 2019

Quanto al futuro, la grande novità sarà invece l’approdo di Bcc Carate nel gruppo Iccrea Banca. Al Gruppo aderiranno 145 banche di credito cooperativo, e che si collocherà tra i primi 4 gruppi bancari italiani, con 4 milioni di clienti. Lo scorso 27 aprile il Consiglio di amministrazione di Iccrea Banca ha deliberato ed inviato alla Banca Centrale Europea e alla Banca d’Italia l’istanza per la costituzione del nuovo gruppo che prenderà il via, con ogni probabilità, a partire dal prossimo gennaio 2019.
Il costituendo gruppo bancario cooperativo parte da un assetto di grande rilevanza, potendo già contare su 4 milioni di clienti, 2.600 sportelli presenti in 1.720 comuni italiani, un attivo di circa 150 miliardi e un patrimonio netto pari a circa 11,4 miliardi.