La Canali Spa, conferma la chiusura dello stabilimento Eraclon di Carate Brianza e presenta il piano per fronteggiare le conseguenze sociali ed occupazionali della chiusura del sito produttivo. Il piano è stato presentato lo scorso 6 dicembre presso l’Agenzia Regionale per l’Istruzione, la Formazione il Lavoro.

Canali presenta il piano per i lavoratori

Nel corso dell’incontro la società ha illustrato il piano aziendale per attenuare l’impatto sociale della chiusura dell’unità produttiva sui 134 dipendenti interessati dalla procedura e sulle loro famiglie.

Nove anni di tentativi

Come impresa familiare abbiamo sempre creduto in valori quali il rispetto e la tutela della dignità delle persone– dichiara Stefano Canali, Direttore Generale del gruppo. Valori che fanno parte della nostra famiglia e della nostra azienda da sempre. La sofferta decisione di chiudere il reparto produttivo di Carate arriva dopo nove anni in cui sono state valutate tutte le soluzioni per garantire continuità nel lungo termine”.

I tre punti del piano

“Gli strumenti che abbiamo studiato a supporto dei nostri dipendenti si fondano su tre pilastri fondamentali. Un servizio di outplacement per la ricollocazione a tempo indeterminato, un incentivo economico e infine la possibilità di ricollocamento parziale presso gli altri stabilimenti dell’azienda. Strumenti i cui costi saranno integralmente a carico di Canali SpA” – ha concluso Stefano Canali