Grandi novità in casa JB Cars: la concessionaria Jaguar a Monza ha cambiato sede. Il trasferimento è avvenuto lo scorso novembre, insediandosi nella nuova struttura di via Azzone Visconti 15. Ma soltanto nel 2018 è stato reso effettivo, tant’è che l’inaugurazione ufficiale si è svolta giovedì 22 febbraio. Parliamo di 1.200 metri quadrati dedicati alla vendita, con un’officina dotata di strumenti all’avanguardia. E non va scordato che dopo parecchi anni come rivenditore Jaguar e riparatore autorizzato Jaguar Land Rover, JB Cars nel 2017 è diventato anche rivenditore ufficiale Land Rover. Tanti cambiamenti dunque, che ci danno la possibilità di ripercorrere la passione per i motori di Nando Cazzaniga. Monzese doc e pilota da sempre innamorato delle auto.

Dal 2001 concessionaria Jaguar a Monza

La concessionaria Jaguar a Monza è nata nel 2001: “Le auto della casa britannica per la prima volta erano in vendita a Monza – ha spiegato il titolare – oggi abbiamo anche il marchio Land Rover dato che i due brand possono stare sotto lo stesso tetto. Va detto che la squadra Jaguar e Land Rover è straordinaria, stimola tutti a fare sempre il meglio”. Secondo il numero uno di JB Cars, Jaguar ha un’attenzione maniacale per i dettagli. “Col tempo ci hanno portati a standard altissimi, ogni mattonella posizionata è funzionale a migliorare il lavoro di tutti; questo marchio ci fa crescere sia come volume d’affari ma soprattutto come qualità, con una formazione ad hoc che riguarda chiunque, dal venditore a chi si occupa delle pulizie. Ho portato a casa anche qualcosa che serve nella vita, ci hanno aiutato a modificare il pensiero ed è stata una piacevole sorpresa”.

Formula 1? No, grazie. Senza rimpianti

Al meglio, ossia alla vittoria, è ciò a cui ambiva Cazzaniga durante i suoi trascorsi da pilota: “Desideravo soltanto vincere o comunque essere fra i grandi protagonisti. Non mi è mai interessato arrivare decimo, così quando gli impegni si sono fatti gravosi ho detto stop alle corse”. Cazzaniga corre un po’ dappertutto, quindi inizia a far sul serio nel campionato turismo, per poi rendersi farsi notare negli anni di fuoco del motorsport, a cavallo fra i settanta e gli ottanta. Guida una Formula 3, all’epoca in cui sulla griglia di partenza c’erano un centinaio di vetture e qualche futura leggenda (vedi Nigel Mansell e Alain Prost!). Nel 1982 arriva il grande rifiuto alla Formula 1: “Mi invitarono dopo un quarto posto a Montecarlo ma non ero interessato, a casa avevo un lavoro che mi piaceva e correre era il mio hobby, non volevo fare il professionista e oggi non rimpiango assolutamente questa scelta”.

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Puntare all’eccellenza

A casa infatti c’era un’attività da mandare avanti: in principio fu una concessionaria Kawasaki e KTM, poi a 18 anni cominciò a vendere auto sportive e supercar con una multimarca. “La mia famiglia era attiva in questo settore dagli anni cinquanta, su più territori e ha lavorato con tanti marchi, come Fiat, General Motors e Nissan, con cui abbiamo chiuso lo scorso giugno – ha spiegato Cazzaniga – arrivando il marchio Land Rover ho fatto una scelta razionale, credo per avere l’eccellenza serve sempre essere molto presenti”. Scelta di campo dunque per il titolare di JB Cars che ricorda come anche in passato abbia rinunciato ad ingrandirsi, privilegiando il rapporto con la clientela e la cura dei dettagli.

Una storia d’amore

Quella di Nando Cazzaniga è una vera e propria storia d’amore per i motori: “Ho smesso di correre nell’84, poi ho ripreso nel 2009 grazie a Beppe Gabbiani, che mi ha coinvolto nel campionato italiano Lotus Cup (che Cazzaniga vince proprio nel 2009 e nel 2011), quindi ho detto basta – ha concluso – sono innamorato di quello che faccio, delle auto, del mio lavoro; è una passione che mi porto dietro da ragazzino, quando per divertirci andavamo nel parco di Monza a fare le gare con i motorini…”. Altri tempi, altre storie, ma la passione resta.

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