Licenziamenti Canali: la senatrice di Articolo Uno-MDP Lucrezia Ricchiuti si schiera con le lavoratrici: “Sono con loro, padroni sempre più egoisti!”.

Licenziamenti Canali: le proteste

La senatrice brianzola Ricchiuti ribadisce la sua preoccupazione per il destino delle lavoratrici che ieri mattina, lunedì 20 novembre, si sono radunate davanti ai cancelli del quartier generale dell’azienda a Sovico. La protesta dopo l’ennesima conferma da parter dell’azienda di non voler aprire la trattativa.

Mobilitazioni anche nelle prossime settimane

La mobilitazione delle dipendenti proseguirà anche nelle prossime settimane: è stato infatti programmato un volantinaggio fuori dallo show room Canali nel centro di Milano.

“I vertici dell’azienda hanno confermato l’indisponibilità ad aprire un confronto sul problema occupazionale – spiega Ricchiuti – siamo di fronte all’ennesima società florida che licenzia senza giusta causa e chiude le porte a un’alternativa che salvaguardi i posti di lavoro”.

Canali e K-Flex: tante similitudini

“Una vicenda che mi ricorda molto la Kflex – continua la senatrice di MDP – anch’essa leader mondiale, in un altro settore e sostenuta da massicci finanziamenti pubblici. Ebbene, cambia il campo merceologico ma non i comportamenti arroganti e pirateschi dei proprietari nei confronti dei lavoratori, che vengono sfruttati e usati quando fa comodo e considerati carne di scarto quando non servono più. Se queste due aziende sono diventate famose nel mondo lo devono prevalentemente alle capacità e ai sacrifici dei loro dipendenti”.

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Famiglie distrutte

“Con un tratto di penna si distruggono progetti di vita, famiglie, speranze per un futuro migliore dei propri figli e di una vecchiaia dignitosa. Padroni sempre più egoisti che vogliono guadagnare sempre più di più per aumentare a dismisura il proprio benessere. Tutto ciò va combattuto con forza e dobbiamo essere tutti al fianco di queste lavoratici” ha concluso la senatrice brianzola.