Protesta dei lavoratori della Panem di via Pavia questa mattina all’assemblea convocata dai sindacati Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil di Monza e Brianza.

“Siamo stati impegnati fino ad oggi per avere chiarezza, ma non abbiamo avuto risposta” questa la posizione delle parti sociali.

Protesta dei lavoratori della Panem

Durante l’adunata si è fatto il punto della drammatica e confusa situazione che coinvolge il sito produttivo. Nell’intento dei lavoratori c’era anche un corteo pacifico con gli striscioni verso il Comune.

Ma la notizia che il prefetto Giovanna Vilasi ha accordato un incontro nel pomeriggio, ai sindacati e al sindaco Maria Fiorito, ha fatto rientrare la protesta.

Le cause della protesta

A scatenare l’agitazione sarebbero le ultime dichiarazioni di Fernando Caldiero, curatore di Alimentitaliani. Parrebbe infatti che i Tribunali di Castrovillari e Monza siano in trattativa per la cessione dell’azienda a un imprenditore interessato.

Il problema è che le procedure fallimentari non avrebbero dovuto pregiudicare la continuità produttiva e Panem avrebbe continuato la sua attività fino al 22 dicembre.

Questa la posizione del sindacalista Matteo Casiraghi, a fianco degli operai.

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A complicare la situazione a Muggiò è subentrato anche l’arresto per corruzione e turbativa d’asta del commercialista e del curatore fallimentare.

Il fermo produttivo appare irreversibile e c’è da capire come si intende portare l’azienda verso un nuovo imprenditore, chiediamo risposte anche sulla cassa integrazione guadagni pagata fino a novembre e le retribuzioni bloccate da oltre due mesi.

di Stefania Galletti

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