Stato di agitazione in Granarolo: anche nello stabilimento di Usmate con Velate è stato avviato lo stato di agitazione con il blocco della flessibilità e degli straordinari. Oggi alle 12 assemblea tra sindacati e dipendenti.

Stato di agitazione alla Granarolo

Il coordinamento nazionale di Fai – Flai e Uila ha indetto lo stato di agitazione in tutti i siti produttivi della Granarolo, compreso lo stabilimento di Usmate con Velate che attualmente occupa 250 dipendenti. La decisione è stata presa a seguito della scelta aziendale di “trasferire produzioni ad aziende esterne al Gruppo al fatto che tale decisione sia avvenuta proprio nel medesimo momento in cui era avviata nello stabilimento di Bologna una delicata trattativa per la sostenibilità del sito ed il suo rilancio – fanno sapere in un comunicato congiunto le tre sigle sindacali. “La vicenda del sito Bolognese è rappresentativa della preoccupazione che si rileva in tutti i siti del Gruppo – prosegue la nota sindacale. Preoccupazione  che deve trovare risposta nell’integrativo di Gruppo attraverso il mantenimento del perimetro industriale, nel livello degli investimenti futuri e relativamente alle vocazioni produttive di ciascun sito”.

Preoccupazione anche in Brianza

“Anche in Brianza c’è preoccupazione – conferma Matteo Casiraghi. segretario della FLAI CGIL di Monza e Brianza. Nel sito di Usmate lavorano attualmente 250 addetti, che diventano 300 se si considera anche gli indiretti e gli appalti. Vogliamo che il piano industriale di Granarolo torni ad essere un piano di crescita e di occupazione. In particolare in Brianza dove, dopo anni di crescita produttiva, negli ultimi tempi stiamo assistendo ad un preoccupante rallentamento”.

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Oggi l’assemblea

“Ne parleremo oggi a mezzogiorno con i dipendenti nel corso di una assemblea che si terrà proprio nel sito di Usmate e intanto aspettiamo l’esito dell’incontro che si terrà domani a Bologna tra i vertici aziendali e le rappresentanze sindacali” – conclude Casiraghi.

Forse uno sciopero

Il Coordinamento sindacale intanto ha fatto sapere di aver dato mandato alle Segreterie Nazionali di Fai Flai Uila di “organizzare un pacchetto di 8 ore di sciopero per tutti i siti del Gruppo nell’eventualità che non arrivino dall’azienda riscontri positivi in merito alla ripresa della trattativa per l’Integrativo Aziendale”.