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Cioccolato, dieci regole per gustarlo nel migliore dei modi

Se è proprio necessario accompagnarlo con dell’alcol, meglio scegliere un Porto vintage, un Madeira o uno Sherry

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Ci avviciniamo alla Pasqua: è tempo di cioccolato, preferibilmente sotto forma di uovo. Ecco dieci regole per gustarlo e apprezzarlo appieno.

Attenzione al suono

Quando si spezza la tavoletta, il cioccolato deve emettere un suono secco e preciso, un “tac” ben udibile. Se si piega e non si spezza non é di buona qualità. Il modo migliore per gustarlo: lasciare sciogliere lentamente in bocca il quadratino senza masticarlo. I puristi ammettono solo la tavoletta amara e “snobbano” cioccolatini e praline.

La temperatura ideale

Il cioccolato andrebbe mantenuto tra i 12 e 18 gradi. Non va conservato in frigorifero né tenuto vicino a fonti di calore. Si conserva piuttosto a lungo: il fondente fino a 18 mesi. Se compare una striscia bianca sul cioccolato: niente paura! E’ il burro di cacao che è affiorato. Non significa scarsa qualità, è solo antiestetico ma non intacca il gusto.

Il migliore abbinamento per gustarlo

L’acqua, naturale o gassata. Bere un bicchiere prima e qualche sorso durante aiuta ad esaltarne l’aroma e a gustarlo più a fondo.

Assaporarlo con calma

Si consiglia lontano dai pasti e ben rilassati. Non addentatelo e non mangiate altri cibi per almeno 20 minuti: il tempo per lasciare “fiorire” pienamente aroma e gusto.

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Più è amaro, più è pregiato

Esistono “scatole di assaggio” con oltre 20 varietà di cioccolatini di vari gradi di amarezza. Si comincia dal più dolce e si arriva a quelli con l’82% di cacao.

Insieme al cioccolato non si può bere vino

Questo è quello che affermano i puristi. Se proprio non riuscite a fare a meno dell’alcol, scegliete un old Madeira, un Porto vintage, uno Sherry.

Scegliete sempre prodotti e marche garantite

Sull’incarto o sull’etichetta devono essere specificati gli ingredienti e la percentuale di cacao. Diffidate di blocchi sfusi e tavolette anonime.

Ha un effetto stimolante e antidepressivo

Berne una tazza fumante o mangiare una tavoletta assicura scientificamente il buonumore grazie alla presenza di difenildantoina. Il cioccolato è uno degli ingredienti più utilizzato da chef e pasticceri per la guarnizione dei dolci. E poi… è davvero unico nella sua bontà!

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