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Medici senza frontiere a Monza: storie di eroi e missioni umanitarie

In una mostra allestita al Cam – Synlab di Monza dal 26 giugno al 1 Luglio, per essere poi riproposta dal 16 al 21 ottobre prossimo, la famosissima organizzazione internazionale di soccorso umanitario ha voluto raccontare a tutti la sua storia

Medici senza frontiere a Monza: storie di eroi e missioni umanitarie

Medici Senza Frontiere si racconta

In una mostra allestita al Cam – Synlab di Monza dal 26 Giugno al 1 Luglio, per essere poi riproposta dal 16 al 21 Ottobre prossimo, la famosissima organizzazione internazionale di soccorso umanitario ha voluto raccontare a tutti la sua storia. Il titolo dell’esposizione è “Con gli occhi di Medici Senza Frontiere” e propone una serie di scatti, eseguiti dai fotografi al seguito delle missioni umanitarie, che ripercorrono la storia di MSF. Dalla fondazione nel 1971 passando per il Premio Nobel per la Pace assegnato nel 1999, la mostra è un viaggio emozionante in tutti i contesti di guerra, povertà estrema e catastrofi naturali in cui Medici Senza Frontiere ha dato il suo prezioso supporto alle popolazioni colpite.

Neutralità e indipendenza

Il tutto in pieno spirito di neutralità e totale indipendenza rispetto a qualsivoglia influenza politica, etnica o religiosa, con il solo scopo di essere presenti laddove più serve. L’emergenza SARS in Vietnam nel 2003, lo tsunami nel sudest asiatico (con intervento a distanza di 72 ore dal disastro), il tifone Yolanda nelle Filippine nel 2013 e poi ancora l’emergenza nel Darfur e quella in Costa d’Avorio, la guerra del Congo, le campagne di guerriglia nell’Uganda che hanno fatto esplodere focolai di tubercolosi, poliomielite, colera ed ebola, le epidemie nella Cambogia post – khmer rossi, le più recenti guerre civili in Libia (2011) e Yemen (2015).

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Missioni rischiose

Questi sono solo alcuni dei contesti in cui i Medici Senza Frontiere si sono trovati ad operare, spesso in situazioni che mettevano a repentaglio la loro stessa vita. La mostra esposta al Cam – Synlab ha dato una testimonianza diretta e molto toccante di questi sacrifici, grazie ai quali anche oggi è possibile salvare decine di migliaia di vite umane.

Testo a cura di Marco Brumana

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