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Vecchio ospedale Monza, l’ex presidio è un rifugio per i nomadi

La Regione ha promesso un intervento urgente

Vecchio ospedale Monza, l'ex presidio è un rifugio per i nomadi

Vecchio ospedale Monza, l’ex presidio è un rifugio per i nomadi

Stamattina segnalazione dei residenti di via Curtatone alla Lega Nord in concomitanza con la visita in città (per la campagna elettorale di Dario Allevi) dell’assessore regionale alla Sicurezza, la leghista Simona Bordonali.

Sopralluogo

I lumbard hanno effettuato un sopralluogo allo stabile di proprietà della Regione, ma di competenza dell’Asst, che in passato era stato un presidio medico specializzato in radiografie d’emergenza.

Già due settimane fa erano stati segnalati estranei all’interno ed era seguito un primo sgombro, nel weekend un’altra segnalazione: infatti, dentro sono stati rinvenuti vestiti, materassi, bombole del gas, addirittura rame e coltelli.

L’assessore Bordonali

L’assessore Bordonali ha promesso un intervento urgente da parte della Regione. Il vicepresidente Fabrizio Sala: “Su questo episodio – ha detto – il presidente della Regione Maroni ha comunicato durante la Giunta che scriverà una lettera al Prefetto di Milano e al Prefetto di Monza”.

Il sindaco uscente

La reazione del sindaco uscente. “Le richieste di sgombero vanno indirizzate al Prefetto, non certo al Sindaco. In Comune non risulta nemmeno una segnalazione da parte del proprietario dell’edificio che, si dà il caso, sia l’Ospedale San Gerardo, che dipende dalla Regione Lombardia a guida leghista. I leghisti e Allevi, oggi, hanno quindi protestato contro se stessi…”

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