Giornale di Monza > Salute > Vaccino morbillo-parotite-rosolia? Perché è bene farlo

GMO Salute

Salute
0 commenti.

Vaccino morbillo-parotite-rosolia? Perché è bene farlo

Molte persone associano la vaccinazione all'incombenza di autismo: una ricerca negli States smentisce questa ipotesi

Scritto da: Redazione

Siete tra coloro che temono il vaccino morbillo-parotite-rosolia? Da oggi avete un motivo in meno per preoccuparvi. In un’indagine su ben 95.000 bambini, tutti con fratelli più grandi alcuni dei quali colpiti da autismo, si è stabilito che il vaccino contro morbillo-parotite-rosolia non è associato a un aumento del rischio di disturbi dello spettro autistico.

Nessun legame con l’autismo

Il lavoro, finanziato dal National Institute of Mental Health, dai National Institutes of Health e dal U.S. Department of Health and Human Services, è stato pubblicato sull’autorevole rivista «Jama», a firma di esperti del Lewin Group. Anche se una parte sostanziale delle ricerche scientifiche degli ultimi 15 anni non ha trovato alcun legame tra il vaccino morbillo-parotite-rosolia e i disturbi dello spettro autistico, molte persone continuano ad associarli, scrivono gli autori. Indagini su genitori con bambini autistici hanno dimostrato che molti ritengono il vaccino una importante concausa della malattia di loro figlio.

Scienziati al lavoro

Questa convinzione, unita alla consapevolezza che i bimbi con fratelli più grandi affetti da autismo sono già a maggior rischio, potrebbe indurre i genitori a evitare di vaccinare i loro bambini più piccoli. Gli scienziati hanno così voluto approfondire anche una volta questo tema, su un ampio campione di bambini americani con fratelli maggiori con e senza autismo. Dei 95.727 bambini inclusi nello studio, 1.929 (il 2%) avevano un fratello più grande con autismo. Nel complesso, 994 (1%) bambini del gruppo totale avevano ricevuto una diagnosi di autismo. Di questi 134 (il 7%) tra coloro che avevano un fratello già colpito, rispetto a 860 (0,9%) tra quelli con fratelli senza autismo.

Leggi anche:  Malattie trasmesse dagli animali, quali sono?

Vaccino morbillo-parotite-rosolia, è da fare

Il tasso di vaccinazione per morbillo-parotite-rosolia (una o più dosi) per i bambini con fratelli non autistici era dell’84% (78.564) a 2 anni di età. E del 92% (86.063) a 5 anni. Al contrario, i tassi di vaccinazione per i bambini con i fratelli più grandi autistici erano inferiori (73% all’età di 2 anni e 86% all’età di 5 anni). L’analisi dei dati ha evidenziato che il vaccino morbillo-parotite-rosolia non è associato a un aumentato rischio di autismo a qualsiasi età.

E in Brianza cosa sta succedendo?

L’articolo Vaccino morbillo-parotite-rosolia? Perché è bene farlo proviene da Salute.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente