Ancora una volta il cavallo di battaglia di Alessandro Di Battista, ieri sera in comizio davanti al municipio per la tappa arcorese del tour elettorale del Movimento Cinque Stelle, è stato il tema della corruzione.

Ad Arcore Di Battista attacca Silvio Berlusconi

L’ormai ex parlamentare ha ribadito l’impegno programmatico di eliminare gli impresentabili dalle liste elettorali a qualsiasi livello politico, e focalizzare l’attenzione sui problemi e gli interessi reali del Paese. “La ricetta per risollevare l’Italia – la tesi dell’esponente pentastellato – sta nell’affrontare il tema della criminalità organizzata, che ormai si è infiltrata nelle istituzioni, con una legge anticorruzione durissima che il Movimento è l’unica forza politica in grado di trasformare in legge dello Stato. Non è possibile avere in Parlamento ancora gente come Berlusconi, che comprò Villa San Martino con un raggiro ad una ragazza orfana, condannato per frode fiscale e per sovvenzioni alla mafia”.

Lettura in diretta della sentenza a Dell’Utri

A dimostrazione di un impegno concreto sul tema dell’anticorruzione nello stato, a pochi metri da Villa San Martino, Di Battista ha ripreso in mano la sentenza di condanna della Cassazione a Dell’Utri del 2014, nell’inchiesta per sovvenzioni alla mafia, rileggendo assieme ai migliaia di presenti il passaggio delle motivazioni che hanno portato alla condanna definitiva anche di Silvio Berlusconi, per concorso esterno in associazione mafiosa. “Grazie alla mediazione svolta da Dell’Utri – l’inizio dello stralcio della sentenza in questione – veniva raggiunto un accordo che prevedeva la corresponsione da parte di Silvio Berlusconi di rilevanti somme di denaro in cambio della protezione a lui accordata da parte di Cosa Nostra. Tale accordo era fonte di reciproco vantaggio fra le parti, per Silvio Berlusconi per la protezione complessiva sul versante personale che economico, per la mafia si traduceva in rilevanti profitti per Cosa Nostra”. “Il video della lettura di questa sentenza girerà tutto il mondo – ha poi dichiarato Di Battista – Possiamo informare tutti, anche chi ascolta solo le televisioni di regime e ha bisogno di essere un po’ svegliato. E questo non c’entra con il voto. Ognuno il 4 marzo voterà come crede, ma bisogna tornare a partecipare alla vita politica come stiamo facendo questa sera, perchè se ci sono questi personaggi in politica da anni, gente che ha pagato Cosa Nostra, la colpa è anche nostra”.