Si sono accese le luci. Sono spariti gli sponsor. Dalle facciate dell’Arengario sono scomparsi i nomi delle attività che hanno sostenuto economicamente l’illuminazione dell’ex Palazzo comunale.

La bocciatura

“Niente sponsor”. Il diktat e la stroncatura sono arrivati dalla Soprintendenza. Già a inizio settimana dai Beni culturali era giunto parere negativo alla proiezione delle pubblicità sul monumento. Una bocciatura che si è poi concretizzata nella tarda mattinata di ieri costringendo Amministrazione e organizzatori a togliere in fretta e furia i nomi degli sponsor in vista dell’inaugurazione di oggi.

Prove generali

Nei giorni scorsi le “prove” delle facciate illuminate dell’Arengario avevano fatto il giro del web, nelle piazze virtuali dei social forum. Accendendo l’entusiasmo di molti, ma facendo anche arricciare il naso ad altri. Numerosi cittadini avevano infatti criticato senza mezze misure la “contaminazione” del monumento con gli sponsor.

Il commento dell’ex assessore

“Evidentemente grazie anche a qualche segnalazione di quei cittadini è stata scongiurata la mercificazione di un edificio storico – commenta l’ex assessore al Commercio, Carlo Abbà – Senza contare che quella sponsorizzazione lascia il campo aperto a più domande: su tutte chi poteva partecipare all’illuminazione e chi no. Ma anche sul mercatino di piazza Carducci, forse bisognerebbe fare un po’ di chiarezza. Piuttosto, dispiace per i commercianti che hanno sostenuto l’iniziativa anche per un ritorno pubblicitario, che ora però non avranno”.