La monzese Anna Mancuso commenta i risultati elettorali e rivela: “Ho votato la Lega perché è l’unica forza politica in grado di garantire risposte concrete in materia di immigrazione e lavoro”. Gli elettori dell’ex Pdl hanno “tradito” Berlusconi per il partito di Salvini. Tra chi ha effettuato questa scelta anche la ex senatrice del Pdl Anna Mancuso.

“Forza Italia un partito di “famiglia”

La domanda è la seguente: Perché Forza Italia perde, la Meloni non è cresciuta restando praticamente ferma tra il 3 e il 5 per cento, mentre la Lega ha superato tutti?
“Per chi vuole capire, la risposta è semplice. Il problema, semmai, è chi vuole capirlo seriamente?” L’analisi dell’ex consigliera comunale a Monza e parlamentare Anna Mancuso sullo scenario politico dopo il voto degli italiani di domenica scorsa è spietato. “Il Centrodestra ha vinto con la Lega – ha commentato – Forza Italia è un partito di famiglia, al suo intenro non c’è vera democrazia. Pochi decidono chi può e che deve far politica ma… ci sono figli di papà ai quali è permesso di tutto. Chi ha un ruolo decisionale non sceglie chi ha la testa per lavorare seriamente. E chi viene scelto deve stare attento a non essere “decapitato”. Forza Italia soffre della malattia dei mediocri: meglio avere tanti servi ai quali dare le briciole, che troppa gente pensante. Ma il sogno dei servi è quello di liberarsi dalla schiavitù. Quando possono tranciano le catene e volano verso altri luoghi. Ecco perchè ha perso Forza italia: chi ha potenzialita viene schiacciato dai mediocri”.

“Fratelli d’Italia e la paura di governare”

Ma Anna Mancuso é critica anche con Fratelli d’Italia.
“Nel partito  della Meloni – ha proseguito – le porte sono chiuse. Eppure in campagna elettorale diventano sfacciati e si lanciano alla ricerca di persone per riempire le liste. Non è un bel segno per un partito. Non è un partito inclusivo. Ma c’è un motivo di questo loro atteggiamento. Secondo me, infatti, stare nel piccolo è una sicurezza per loro. Allargarsi potrebbe essere faticoso e rischioso: prima di tutto, aprirsi significa fare fatica per governare piú persone e questo non è facile. Pericoloso, invece, perché alcuni potrebbero prendere il sopravvento, rompendo gli schemi consolidati. E in questo loro scenario, la spalla berlusconiana è una necessità. Il comportamento difensivo e poco coraggioso insieme alla cattiva abitudine di non condividere fa arrabbiare militanti ed elettori. Pertanto il cerchio è sempre chiuso. Sono sempre fermi. A differenza di Forza Italia, però, non hanno servi ma nemmeno briciole da distribuire”.

“La Lega è la vera rivelazione”

E perché la Lega vince? Ma soprattutto perché é arrivata a votarla anche una ex senatrice azzurra?
“Semplice: è veramente la rivelazione del momento. Perché ha avuto la forza e il coraggio di cambiare. Salvini ha capito l’errore di Bossi, e l’ha capito al momento giusto quando l’Italia ha iniziato a essere invasa. Invasa non da poveri africani affamati, ma da africani forti e robusti mentre quei politici vogliono “affamare” noi italiani. La Lega è cresciuta anche perché non teme elementi pensanti. E’ una forza politica inclusiva, coraggiosa e sognatrice. E con queste premese si puó arrivare ovunque. Ecco perché è un partito vincente”.

“Le promesse irrealizzabili del M5s”

E tutti gli altri?  “Non considero i fuoriusciti che hanno dato vita ai partitelli – ha concluso – Quelli, per intenderci, che hanno fatto liste civiche a Monza e che dovranno rientrare da qualche parte perché altrimenti sarebbero gia morti politicamente. Il Movimento 5 stelle non ha riscosso tanto successo in Lombardia. E come mai? Perché noi i servizi li diamo. Abbiamo qualche problema, certo, ma risolvibile. Insomma in Lombardia si riesce a vivere piuttosto bene. La propaganda qui non ha attecchito. Ha attecchito, invece, al Sud con la proposta del reddito di cittadinanza. Prometterlo è come ingannare il povero: non potrà mai essere realizzata una proposta del genere”. E quindi? “Personalmente confido nella Lega perché potrebbero trovare i modi di creare posti di lavoro, mettendo a disposizione l’esperienza di chi ha amministrato in città e Regioni virtuose. Il sud è già schiavo della politica precedente e della mafia e ha bisogno di energie di un rivoluzionario come Salvini”.