Anche questa volta, Silvio Berlusconi non ha fatto eccezioni: al look non si comanda. Immagine e stile, oltre che una buona comunicazione sono sempre stati al primo posto.

Il fatto

Come è ormai noto a inizio settimana, Roberto Maroni ha annunciato di rinunciare alla sua ricandidatura alla presidenza della Regione. Pronta la soluzione “in casa” Lega con la proposta di Attilio Fontana, ex sindaco di Varese dal 2006 al 2016.

Curriculum ineccepibile…ma con il taglio del barbiere

Avvocato, 65 anni, politico di lungo corso, tra i più apprezzati nella Lega e nel Centrodestra. Il curriculum di Fontana non ha bisogno di troppe presentazioni. Amante del golf, tifoso di Pallacanestro Varese e Milan. Un particolare non di poco conto, ma non decisivo, per convincere Silvio Berlusconi.

Il via libera definitivo da Arcore è infatti arrivato però solo nelle scorse ore. Ufficialmente dopo che il Cavaliere ha commissionato un “sondaggio lampo” dove i riscontri sembrano positivi anche per il nuovo candidato, ma c’è chi giura che prima di dire sì, Berlusconi abbia fatto prendere a Fontana un appuntamento dal barbiere.

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Verità? Leggenda metropolitana? Non è dato sapere, ma fatto sta che l’investitura di Berlusconi è arrivata solo dopo aver visto il candidato lumbard con la “pelle liscia”.

I precedenti tra Milan, Tv e università

E’ noto come il leader di FI, già ai tempi di Fininvest, Mediaset e Milan, non abbia mai sopportato artisti e calciatori con barba e baffi. Anni fa aveva obbligato al taglio l’attaccante francese Cristophe Dugarry, appena approdato in rossonero. Stessa cosa in tempi più recenti con Alessio Cerci. Più a lungo aveva resistito Ruud Gullit, mentre Pietro Paolo Virdis aveva mantenuto il suo “baffo”. In tv, Berlusconi non aveva invece mai supportato i baffi di Marino Bartoletti ai tempi di Pressing. Famoso infine un discorso del 2011 ai giovani universitari di Roma: “Via la barba, induce diffidenza”.