L’integrazione a Lissone passa dal Parlamento dei popoli. Il nuovo organo consultivo è stato convocato direttamente dal sindaco Concetta Monguzzi.

Parlamento dei popoli: cos’è?

Analizzare il fenomeno dell’immigrazione, individuando percorsi di azione e progettazione per favorire un cammino di integrazione. L’obiettivo è quello di proseguire nel confronto tra associazioni e cooperative che si occupano degli stranieri, dei profughi e dei rifugiati in città.

Il primo cittadino ha convocato per sabato la seconda seduta del tavolo. Come delineato nella linee programmatiche approvate, uno dei tavoli di lavoro tematici è proprio quello del Parlamento dei popoli.

Obiettivi e scopo

Il Parlamento dei popoli si è già riunito nel mese di novembre ponendo attorno allo stesso tavolo le tre cooperative attive sul territorio ed una decina fra associazioni che lavorano nell’ambito dell’integrazione.

E’ indispensabile un confronto sociale e politico per un armonico inserimento della popolazione straniera nella comunità lissonese.

Gli obiettivi spaziano dalla promozione di politiche di integrazione a percorsi di facilitazione linguistica e di mediazione culturale anche attraverso la musica, l’arte, la cucina ed i viaggi.

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E’ proprio per questo motivo che al tavolo siedono anche le associazioni del territorio che hanno favorito il percorso di integrazione.

Stop alla discriminazione

Fra gli obiettivi c’è la diffusione di una cultura che tuteli l’immigrazione dalla discriminazione e che favorisca la partecipazione degli stranieri, e in particolare delle donne, alla vita della città.

Favorire le buone pratiche che rendono più sicura la città attraverso un lavoro di condivisione culturale; vogliamo che l’immigrazione diventi una risorsa e l’integrazione un valore aggiunto.

In questa ottica un ruolo di fondamentale importanza è svolto dalle scuole, dagli oratori e dalle associazioni sociali e culturali, oltre che le stesse comunità straniere.

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