Paolo Romani ha perso il treno della presidenza del Senato: pomo della discordia col Movimento 5 Stelle una condanna che è stato proprio il Giornale di Monza a “ispirare”. Ma non è finita.

Paolo Romani e il cellulare della figlia

Come vi abbiamo raccontato la scorsa settimana con dovizia di particolari, è stato proprio uno scoop di qualche anno fa del Giornale di Monza a far sentire i propri riflessi sul “colonnello” forzista. Fatale l’aver ceduto alla figlia quel cellulare dato in uso ai tempi in cui Romani era assessore a Monza.

Niente Senato a causa del veto grillino

La condanna per peculato seguita a quella vicenda è stata considerata dal M5S “pietra dello scandalo” e ha messo Romani fuori gioco, nonostante non siano mancate le polemiche anche nei confronti della nomina a presidente del Senato della pur giudiziariamente immacolata Maria Elisabetta Alberti Casellati, berlusconiana di ferro finita subito nella bufera per aver assunto nel 2005 la figlia come capo della sua segreteria al Ministero della Salute.

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Servizio speciale sul giornale di oggi

Giochi di potere che il Giornale di Monza oggi in edicola racconta in un servizio di due pagine, in cui si aggiunge un particolare. Si parla infatti anche di uno scandalo tutto brianzolo: la vendita di “auto fantasma” a cui il Giornale di Seregno – oggi in edicola –  dedica un ampio servizio. Il caso è finito poi anche sotto la lente di Striscia la Notizia. Una vicenda ancora tutta da chiarire che vede tuttavia anche in questo caso coinvolta la “dynasty” Romani.