Il candidato alla presidenza di Regione Lombardia per il Partito Democratico Giorgio Gori sarà in Brianza mercoledì 17 gennaio. Un tour che lo porterà in poche ore a fare tappa in 10 comuni.

Giorgio Gori e il tour… de force in Brianza

E’ un vero e proprio tour de force quello che aspetta Giorgio Gori mercoledì 17 gennaio. Il candidato del Pd in Regione sarà in Brianza per conoscere le eccellenze e le criticità della Provincia. Una prima occasione per approfondire e concretizzare alcuni punti fondamentali del programma del candidato del centrosinistra alle elezioni regionali. In particolare su lavoro, sanità, ambiente e trasporti.

Le 10 tappe

Il programma della giornata prevede 10 tappe. Eccole riassunte:

  1. Ore 09,00 – 09,45: Arcore visita al cantiere di restauro della Villa Borromeo
  2. Ore 10,15 – 10,45: Agrate Brianza visita al polo socio sanitario “C. Porta”
  3. Ore 12,00 – 13,00: Brugherio visita alla Palazzina del volontariato e incontro con le associazioni del terzo settore
  4. Ore 13,15 – 13,42: Monza, partenza dalla stazione FS verso Ceriano Laghetto con treno S9. Sul treno, incontro con i giornalisti monzesi
  5. Ore 14,15: Arrivo alla stazione di Ceriano Laghetto Groane
  6. Ore 14,30 – 15,30: Limbiate visita al nuovo polo artigianale e incontro con delegazione di artigiani
  7. Ore 16,00 – 17,00: Varedo incontro nei pressi dell’area SNIA
  8. Ore 17,30 – 19,00: Desio visita dell’ospedale
  9. Ore 19,30 – 20,30 Cesano Maderno visita al nodo ferroviario e al polo culturale
  10. Ore 21,00: Seregno Sala Gandini incontro pubblico con la cittadinanza

Nulla di nuovo visto che era stato lo stesso Gori, il mese scorso, ad annunciare le 100 tappe della sua campagna elettorale. “Incontrare le persone e recuperare il consenso al di fuori dei grandi centri urbani è prioritario – aveva detto -. Non si tratta di una scelta politica legata al Pd, ma di un percorso di ascolto e valorizzazione del locale”

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La Lega Nord: “Paradossale”

“Siamo lieti di sapere che Giorgio Gori, forse per la prima volta in vita sua, prenderà un treno tra i pendolari e visiterà alcune stazioni ostaggio del degrado e dell’insicurezza causata dagli immigrati clandestini fatti entrare dal Governo del PD. Sarà un’occasione per fargli scoprire che quasi ogni settimana sulle tratte lombarde un clandestino rapina, aggredisce o molesta anche sessualmente i passeggeri”. L
o dichiarano l’onorevole Paolo Grimoldi, deputato della Lega e segretario della Lega Lombarda, Dante Cattaneo, sindaco di Ceriano Laghetto, e Andrea Monti, consigliere provinciale di Monza e Brianza.
“Come Lega denunciamo da mesi come i treni delle tratte lombarde continuino ad essere un far west dove passeggeri e controllori sono in balia di immigrati stranieri, spesso clandestini che non dovrebbero trovarsi qui. La Regione Lombardia, a sue spese, sta pagando un servizio di vigilanza privata sui treni lombardi e nelle stazioni ma è evidente che serve di più. Servono i militari dell’esercito, sui vagoni e nelle stazioni, per controllare quanto avviene a bordo ma anche chi sale e chi scende.  A Roma però nessuno ci ascolta. Siamo curiosi di vedere la faccia di Gori quando toccherà con mano il degrado provocato dalla politica lassista della sua maggioranza”.