Ha scelto di pubblicare sull’informatore comunale proprio la foto simbolo di questi giorni della pietà umana nei confronti dei migranti. Un modo per sensibilizzare i credenti, anche quelli più vicini a posizioni più dure verso i profughi. Don Giuseppe Barzaghi, parroco della Comunità Pastorale Santi Quattro Evangelisti ha preso una posizione forte. E l’ha fatto alla vigilia del suo spostamento da Monza  (dove sarà sostituito da don Pierangelo Motta).

Monza sveglia

Una foto, quella della bambina di 23 mesi morta annegata assieme al suo papà, nell’abbraccio della sua maglietta, nel Rio Grande, il fiume che separa il Messico dagli Stati Uniti, che è diventata il simbolo del dramma dei migranti del Centro America che inseguono il sogno americano. Proprio “America Sveglia” ha titolato il New York times nel pubblicarla. E Don Barzaghi ha pensato di fare qualcosa di analogo per “svegliare” i suoi parrocchiani. Un appello che ha messo per “non perdere la testa e rimanere umani”.

Le parole del sacerdote

Don Barzaghi ha scelto di unirsi all’appello dell’Azione Cattolica italiana dinanzi alle vicende della Sea Watch: “Chiediamo alle istituzioni il coraggio di rinunciare a una inutile prova di forza, dimostrando un sussulto di umanità che renderebbe orgogliosi gli italiani”. Quindi Barzaghi ha citato Papa Francesco e il suo dolore e il fatto che Bergoglio abbia pregato per il papà annegato con la sua bambina e per “tutti i migranti che hanno perso la vita cercando di sfuggire alla guerra e alla miseria”.

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Le polemiche

Non è la prima volta in effetti che Don Barzaghi prende una posizione così forte a favore dei migranti. Lo aveva fatto anche nel corso di parecchie omelie, tra cui quella di Natale. Ma in molte occasioni (e probabilmente lui stesso se ne era reso conto), aveva suscitato il fastidio di alcuni fedeli. Qualcuno, forse in disaccordo, aveva anche lasciato la chiesa. Ma partendo dal presupposto che la chiesa non possa che esprimere per la sua natura una posizione di apertura, carità e accoglienza, Barzaghi ha provato a suscitare la riflessione nei suoi fedeli anche tramite l’informatore comunale.

La mostra sui migranti

Lo aveva fatto anche nel dicembre del 2017 con la mostra Beyond the skin che aveva collocato le foto dei migranti al posto dei pannelli che indicano le stazioni della via Crucis, aggiungendo una bandiera della Pace in bella vista sull’altare e invitando l’imam Ibrahim El Gamal  a recitare una sura del Corano in cui si parlava di Gesù.
Anche in quel caso alcuni parrocchiani avevano deciso di disertare la tradizionale preghiera multiculturale che si tiene ogni anno nella chiesa Regina Pacis il 30 dicembre in vista della giornata della Pace e si erano lamentati della scelta. Ora Don Barzaghi ci riprova con tanta delicatezza e una foto che non può non smuovere le coscienze.