“Più impegno per fermare la strage quotidiana”. E’ l’appello di Cgil Monza e Brianza e Cgil Lombardia dopo l’incidente sul lavoro che questa mattina è costato la vita a un operaio di Limbiate. Un cinquantunenne manovratore esperto di piattaforme aeree della ditta Banfi (Como), è rimasto schiacciatodopo il ribaltamento del cestello che stava manovrando.

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In aumento i morti sul lavoro

In Lombardia – secondo i dati ufficiali dell’Ats – sono stati 25, dall’inizio dell’anno, gli infortuni mortali nei luoghi di lavoro. Erano 22 nello stesso periodo dell’anno precedente. Secondo i dati Inail, invece, che tengono conto anche di chi perde la vita andando a lavorare, tra i primi cinque mesi del 2017 e i primi cinque del 2018 si è passati da 49 a 61 infortuni mortali. Uno su due ha riguardato lavoratori con età compresa fra 50 e 64 anni. E ancora: nel panorama nazionale gli infortuni con esito mortale nei primi cinque mesi del 2018 sono stati 389, 14 in più rispetto allo stesso periodo del 2017.

Il cordoglio e l’appello

“La Cgil Lombardia e la Cgil Monza e Brianza – così una nota congiunta del sindacato – nell’esprimere il proprio cordoglio alla famiglia del lavoratore che ha perso la vita e la propria solidarietà a tutti i lavoratori coinvolti, non può che commentare che siamo di fronte ad un drammatico peggioramento della situazione, nella nostra Regione come in tutta Italia, che ci preoccupa fortemente”. Da qui l’appello: “Occorre un impegno forte anche anche da parte delle istituzioni, a partire dal Governo e dalla Regione, e delle associazioni d’impresa. E’ necessaria un’azione coordinata a livello nazionale e territoriale che rafforzi il sistema della prevenzione e dei controlli in tutti luoghi di lavoro, con particolare attenzione verso le piccole e piccolissime aziende”.

Migliori condizioni di lavoro per tutti

“Lo sviluppo, l’occupazione, la competitività sul mercato – continua la nota della Cgil – non si operano con la riduzione dei diritti, ma col miglioramento a tutto campo delle condizioni di lavoro. Solo così riusciremo a lasciarci alle spalle la crisi e a contrastare il carico di dolore e sofferenza che causano gli infortuni, mortali e non, e le malattie professionali. La formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti per la sicurezza deve avere uno spazio fondamentale, e vanno coinvolti nei processi aziendali di miglioramento continuo dei sistemi di gestione della prevenzione”.

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Le parole del governatore Attilio Fontana

Intanto il governatore della Lombardia,  Attilio Fontana, ha telefonato al sindaco Antonio Romeo. “Ho contattato il sindaco di Limbiate, Comune in cui viveva l’uomo che questa mattina ha perso la vita a Cesano Maderno per un incidente sul lavoro, chiedendogli di esprimere alla sua comunità tutta la vicinanza e il cordoglio della Regione. Vicinanza che va soprattutto ai suoi cari colpiti da un lutto e da un dolore immenso”. Lo ha detto il presidente Fontana, comunicando di aver telefonato al sindaco Romeo. “Fin dal primo giorno del mio mandato – ha aggiunto il governatore – siamo in prima linea per garantire sicurezza nei luoghi di lavoro. Non a caso abbiamo chiesto al ministero della Salute che gli oltre 8 milioni recuperati dalle sanzioni comminate alle imprese per inadempienze vengano destinati a interventi straordinari, come l’assunzione di 40 tecnici della Prevenzione per incrementare il numero dei controlli sul campo”.