La nostra collettività, considerata “società dei consumi”, ha tanti problemi ed uno di questi, molto grave, è lo smaltimento dei rifiuti che deve, al più presto organizzare nel miglior modi. Una delle tematiche più ricorrenti da affrontare alla base di questo problema campale è sicuramente quella dello smaltimento toner delle stampanti, ma lo approfondiremo più avanti nell’articolo.

Questo perché si corre il totale rischio di inquinamento ambientale provocato dall’accumulo dei rifiuti pericolosi per i suoli e dalla loro disintegrazione per incenerimento che formula emissioni infestanti e spreca nuove materie ed energia utile per svilupparle.

E’ certo che ogni famiglia produce, nella sua quotidianità una forte percentuale di pattume, ma è pure indubitabile che vuole eliminarla, pensando a come potrebbe, senza provocare altri danni su quelli che, oggi giorno sono già presenti.

Ecco perché tutti dovremmo pensare come trattare i prodotti destinati al pattume che, di sicuro, per quel che già si fa, anche se, spesso in maniera poco intensa e seria, possono essere ri-utilizzati per formulare altri prodotti senza dover ricorrere all’uso di nuove risorse.

Come si puo’ sviluppare lo smaltimento rifiuti?

Attualmente, lo smaltimento dei rifiuti si può sviluppare in tanti modi, in base alla caratteristica del pattume.

La spazzatura si può bruciare negli inceneritori, smaltire nelle discariche, trattare nei compostaggi o, in altri specializzati sistemi oppure, riciclare per riusarla.

Oggi tratteremo, in particolar modo lo smaltimento dei toner delle stampanti per poter capire come poterlo effettuare nel miglior dei modi.

Come smaltire il toner consumato delle stampanti

Per prima cosa dobbiamo chiarire che le cartucce esaurite, sia per lo strumento che provvede a stampare a getto d’inchiostro che per quello laser, non possono essere assimilati al pattume urbano, dato che sono considerati rifiuti speciali che vanno smaltiti in base a ciò che prevede il D.Lgs.152/06.

Questo Decreto prescrive che il materiale consumato sopra citato si deve eliminare tramite operatori autorizzati che, il più delle volte lo rigenerano in modo da poterlo rimettere in commercio e, dunque acquistare e riusare.

Questa è un’ottima strategia che bisogna assolutamente praticare sempre perché evita sia che le cartucce finiscano nelle discariche che si consumino notevoli quantità di petrolio per costruirne delle nuove.

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É una tattica che, difatti, procura un risparmio economico sul valore della cartuccia rigenerata rispetto alla nuova e benefici ambientali grazie il riciclaggio che porta a non utilizzare altre risorse ed energia.

Come effettuare lo smaltimento del toner delle stampanti

Le cartucce consumate si devono raccogliere, riporre e trasportare con dei contenitori che abbiano delle dimensioni massime pari a 35 cm/ 35 cm/ 70 cm e sopportino un peso complessivo, tra imballo e pattume contenuto, non superiore ai 30 kg.

Queste scatole devono essere imballaggi di tipo “eco-box” e avere in dotazione coperchi e sigilli in modo che, le polveri e i liquidi esistenti negli rifiuti speciali contenuti, non si disperdano.

Considerando che le cartucce raccolte patiscono particolarmente il forte calore e l’eccessiva luce, conviene che lo stoccaggio si esegui in un luogo non esposto ad alcun agente atmosferico, non sottoposto ad elevati sbalzi di temperature ed asciutto.

Le cartucce consumate, una volta che il ritiro è avvenuto si possono rigenerare o riciclare.

Rigenerare le cartucce

Se le cartucce si vogliono rigenerare devono essere esaminate una ad una, vale a dire singolarmente, per poter capire se riutilizzarle o meno, smontate del tutto e depolverate per poter recuperare le loro parti meccaniche, considerando che quelle usurate si eliminano e sostituiscono con delle nuove.

Ogni componente, valutato idoneo, invece si riusa, una volta che si pulisce per bene ed inserisce nella linea di produzione.

A tal punto le cartucce si riempiono d’inchiostro o, di polveri per poterle utilizzare nuovamente e, in ultimo si sigillano.

Riciclare le cartucce

Se le cartucce si vogliono riciclare si classificano e riducono in piccoli parti in modo che questi pezzetti, così ottenuti si suddividano in metalli, plastica, schiuma espansa, e residui di inchiostro/toner.

I vari materiali si devono, a tal punto perfettamente lavorare per trasformarli in materie prime, utili per produrre nuovi prodotti da usare giornalmente.

Mentre i residui di toner o, inchiostro con quel che rimane si impiegano per produrre energia o, smaltiscono in maniera responsabile dal punto di vista ambientale.