Volontario ad Haiti per far sorridere i bambini. Dopo tre settimane con il Centro sportivo italiano per il mondo presso la missione dei Padri scalabriniani, Raffaele Di Staso è tornato al Villaggio Snia di  Cesano Maderno.

Volontario ad Haiti per far sorridere i bambini

Si è portato dietro i ricordi dell’esperienza vissuta in bidonville e nelle zone più degradate di Port au Prince. E’ qui che ha condotto attività sportive e di animazione con ragazzi tra i 12 e i 15 anni.

Difficile tornare alla vita di tutti i giorni

“E’ stato più difficile riadattarsi alle comodità di casa che alla mancanza di igiene e all’assenza di acqua corrente. Ora vedo tutto con occhi diversi. Ho capito che la mia missione è portare il mio contributo con l’educazione allo sport”. Il ventiquatrenne a due esami dalla laurea in Comunicazione pubblica e d’Impresa  ha vissuto un’esperienza forte con altri dodici volontari da tutta Italia: “Lo shock iniziale l’ho avuto il primo giorno alla baraccopoli di Corail dove i bambini sono così malnutriti che fanno addirittura fatica a bere”.

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Un’esperienza straordinaria

Raffaele è rimasto positivamente sconvolto dallo spirito di solidarietà che accomuna il popolo haitiano: “In uno dei tantissimi orfanotrofi di Port au Prince ho visto cento bambini aspettare che l’ultimo compagno ricevesse il pasto per poter mangiare tutti insieme”. Il cesanese non ha mai nascosto di avere una vera e propria passione per le tematiche sociali e anche al Villaggio Snia, con la società sportiva Equipe 2000, porta avanti progetti di integrazione di ragazzi emarginati tramite il calcio. “L’esperienza che ho vissuto è un’esperienza che vorrei tutti facessero”.

Raffaele si racconta sul Giornale di Seregno in edicola da martedì, 11 settembre.