In caso di freeride, che abbiate ai piedi un paio di sci, uno snowboard o più semplicemente una paio di ciaspole, non potete non avere con voi “pacchetto APS”, ovvero: artva, pala e sonda.
Ecco nel dettaglio cosa sono, a cosa servono e perchè ognuno di loro è fondamentale.

L’ArtVa: indispensabile per trovare e farsi trovare.

ArtVa è l’acronimo per “Apparecchio Ricerca Travolti VAlanga”: un dispositivo elettronico indispensabile per localizzare il disperso in caso di seppellimento rintracciando il suo segnale radio sotto la neve.
Va indossato rigorosamente sotto il giubbotto (e non nello zaino onde evitare una possibile perdita), e va acceso non appena si è pronti a partire! Ha una doppia modalità di funzionamento: “a trasmissione”, per comunicare la propria posizione, e “in ricezione” per ricevere i segnali degli artVA di eventuali escursionisti dispersi.
Lavora tramite un segnale radio e ne esistono diversi modelli in commercio, analogico a un’antenna o digitale a tre, ovviamente cambia il livello di precisione: il dispositivo a una sola antenna fornisce l’informazione relativa alla distanza dall’apparecchio che si sta cercando, a tre antenne è in grado di ricevere la posizione del travolto e la corretta direzione qualsiasi sia il suo orientamento nella neve.

Pala e sonda: necessari per la salvezza del disperso.

In caso di evento valanghivo la sonda è lo strumento fondamentale per determinare nella massa di neve l’esatta posizione del travolto.
Costituita da una lunga asta rigida, è utilizzata proprio per “sondare” e definire con precisione la profondità di sepoltura dell’escursionista.
Nello zaino infine non può mancare la pala da valanga, indispensabile per un veloce disseppellimento, ne esistono diversi modelli a seconda delle tasche: superleggera in acciaio anodizzato, ultra resistente in alluminio, con sega da ghiaccio integrata…

Adesso non vi resta che selezionare i modelli più in linea con le vostre esigenze, ma non andate fuoripista senza!