Secondo l’Osservatorio povertà educativa curato da “Con i bambini – impresa sociale” e Fondazione Openpolis, il 12% dei giovani fra i 18 e i 24 anni abbandona prematuramente gli studi in Lombardia. Anche se la media italiana è del 14%, l’Unione Europea vorrebbe, entro il 2020, che si arrivasse a un massimo di meno del 10% di giovani senza diploma superiore o professionale. Ancora più preoccupante è il tasso di dispersione scolastica fra il primo e l’ultimo anno, sempre in regione (calcolato su dati Istat, Miur e Tuttoscuola): è il 25,8%, un punto sopra la media nazionale. Come risolvere questa emergenza?
Il Fondo di beneficenza di Intesa San Paolo a Milano ha radunato gli enti del terzo settore che si occupano del tema attorno allo stesso tavolo, evidenziando che nell’ultimo triennio con il Fondo sono stati stanziati 27 milioni di euro per progetti in tutta Italia; 13,5 milioni di euro sono dedicati quest’anno alla lotta alla dispersione scolastica, alla violenza sulle donne e sui minori e alla demenza senile. Fra queste merita di essere segnalato il “Progetto Scuola Bottega” di Milano de “La Strada”: oltre 350 ragazzi accompagnati al raggiungimento del diploma di terza media, due classi da 30 ragazzi a rischio drop-out segnalate dalle scuole e dalle comunità, laboratori per imparare un mestiere e perché no, per ritrovare la voglia di studiare.