25 Aprile con canti, interventi e letture quello celebrato a Lentate sul Seveso dopo le polemiche dei giorni scorsi. Il sindaco Laura Ferrari si è limitata a deporre la corona di alloro in omaggio ai Caduti, poi è stata in Municipio a lavorare insieme alla Giunta.

25 Aprile con canti e letture davanti al Municipio

C’erano rappresentanti della questura, la Polizia di Stato, i Carabinieri e gli agenti della Polizia locale a garantire la sicurezza alla cerimonia per il 25 Aprile, ma fortunatamente, nonostante le polemiche e le tensioni dei giorni scorsi, tutto si è svolto in modo tranquillo e senza contestazioni, non richiedendo l’intervento delle forze dell’ordine. In circa 200 hanno partecipato all’iniziativa organizzata dall’Anpi di Monza e Brianza dopo la decisione del sindaco di sospendere per un anno le celebrazioni. Una scelta che ha suscitato molte reazioni (LEGGI QUI LA NOTIZIA), alcune anche eccessive, con insulti e minacce nei confronti del primo cittadino, verso cui in tanti hanno espresso solidarietà (ECCO GLI INTERVENTI). Il presidente dell’Anpi di Monza e Brianza Loris Maconi ha così pensato di organizzare una cerimonia, “senza alcuna intenzione polemica o di contrasto, ma solo per ribadire che il 25 Aprile è di tutti, non una festa di parte”. Una celebrazione con interventi e letture alternati all’inno d’Italia, a canti e musiche partigiane.

Gli interventi degli ex sindaci

Dopo aver ripercorso il significato storico del 25 Aprile, sono intervenuti gli ex sindaci del Comune di Lentate, a partire da Nerino Boffi: “Sono contento di partecipare a una festa che non è politica, ma di un popolo che si è ribellato”. Mario Pizzi ha sottolineato che “sono nato nel ’45 e tutti i miei parenti crescendo mi hanno ricordato cos’erano la libertà e la pace”. Riccardo Brunati ha rivendicato l’importanza di ricordare “gli eroi di quel periodo, ma anche chi ancora adesso dimostra un atteggiamento eroico difendendo la libertà di tutti”.

 

“Dimenticare è una sciagura”, ha detto Massimo Sasso, aggiungendo: “Con il 25 Aprile si fa memoria di un fatto, ovvero che un popolo unito ha permesso di ricostruire un’Italia democratica. Senza storia non si va da nessuna parte”. Quindi l’intervento dell’ultimo ex sindaco, Rosella Rivolta, che ha ricordato quanto durante gli anni del suo mandato fosse importante il coinvolgimento delle scuole per questa ricorrenza, “per mettere nei ragazzi dei semi che possono germogliare”. Ha quindi messo in guardia: “Ci sono dei valori che devono rimanere un riferimento per tutti. Dobbiamo stare all’erta, non possiamo far passare linguaggi e modi di esprimersi sprezzanti di questi valori”.

Leggi anche:  Festa a Cascina Corrada, la Lega: "Tentato boicottaggio"

Loris Maconi: “La Resistenza non è un derby”

Dopo le letture a tema da parte di alcuni ragazzi, il presidente dell’Anpi provinciale Loris Maconi, dopo aver sottolineato il rischio che si corre dimenticando, ovvero “quello di andare nella direzione sbagliata”, ha spiegato che “la Resistenza non ha combattuto per affermare un valore di parte. Caro ministro Salvini, la Resistenza non è un derby, è la festa della liberazione del nostro Paese. Il 25 Aprile deve essere ricordo, commemorazione, ma anche un impegno che ci assumiamo per costruire una società migliore. Il sindaco ci ha detto che per l’anno prossimo lavoreremo per un 25 Aprile memorabile, la sfidiamo davvero a organizzare un momento di festa che sia bello e importante”.

 

Infine è stata messa una corona di fiori sotto quella di alloro deposta dal sindaco Ferrari prima dell’inizio della cerimonia, che si è conclusa con “Bella ciao”.

Il sindaco Ferrari: “Il festival dell’ipocrisia”

“Ho deciso di deporre prima della cerimonia la corona di alloro per evitare strumentalizzazioni”, ci ha spiegato il sindaco Ferrari, che per tutta la mattinata è stata in Municipio con la Giunta: “Ho preferito essere presente perché un sindaco non si può sottrarre a momenti che potrebbero essere delicati. Fortunatamente non ci sono stati problemi, è andato tutto bene, è stata una manifestazione pacifica in cui ognuno ha detto la sua”.  Per lei è stata una mattinata di lavoro al servizio del Comune: “Io e la Giunta abbiamo approfittato di questa giornata per fare il punto su alcune questioni”. Non ha risparmiato però qualche frecciatina: “Fa specie che per arrivare a 200 persone abbiano dovuto radunarle da Nova e Meda”. E degli ex sindaci “salva” solo la Rivolta: “E’ stata l’unica che ha sempre partecipato al 25 Aprile. Per il resto mi è sembrato un festival dell’ipocrisia”. Ringrazia quindi le forze dell’ordine per la loro presenza e conferma che per l’anno prossimo “abbiamo in programma un grande evento”.